È inaccettabile – afferma l’on. Teresa Bellanova –che siano i pensionati a pagare lo scotto di una modernizzazione zoppa. L’indiscutibile necessità di informatizzare le procedure della pubblica amministrazione non può prescindere da un contemporaneo adeguamento delle infrastrutture.

Quello che è successo in questi giorni in tanti uffici postali è emblematico: persone anziane costrette in estenuanti attese e personale imbarazzato, incolpevolmente paralizzato da terminali muti.
A quanto pare, infatti, il problema sarebbe dovuto al gap tecnologico esistente fra uno strumento avanzato, quale il nuovo software adottato da PosteItaliane, e l’incapacità delle infrastrutture di rete esistenti di supportarlo. Un binomio squilibrato che inevitabilmente è andato in tilt di fronte al picco di richieste che alcune scadenze determinano, come quella relativa al pagamento delle pensioni. Un po’ come ritrovarsi alla guida di una Ferrari tra le sabbie del deserto. Una modernizzazione portata avanti in questo modo è evidentemente solo di facciata.
Presenterò immediatamente un’interrogazione per chiedere delucidazioni sulle cause di questa vergognosa situazione e sugli interventi necessari a restituire certezze ai cittadini, efficienza agli uffici postali e serenità a chi, dietro quegli sportelli, si ritrova incolpevolmente ad essere il primo terminale dell’inevitabile malcontento.

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