Dario Stefàno“Parziale soddisfazione per le risorse stanziate ed una sincera speranza per l’apertura e l’impegno del Commissario Ciolos a possibili ulteriori fondi da deliberarsi nel comitato di gestione della prossima settimana”. Così l’assessore alle Risorse agroalimentari delle Regione Puglia Dario Stefàno in merito alla notizia dello stanziamento di 150 milioni di euro da parte del Consiglio straordinario dei Ministri dell’agricoltura europei, come aiuto ai produttori ortofrutticoli per il crollo delle vendite causato dall’epidemia da E.coli.

 Argomento che l’assessore Stefàno, in qualità di coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale, ha già inserito nell’ordine del giorno di giovedì 9 giugno a Lecce, per avviare un’azione sinergica con tutte le Regioni italiane.
“Sono in contatto costantemente con i produttori che mi aggiornano su una situazione che va aggravandosi, aggiunge l’assessore Stefàno. Come Regione, anche in qualità del mio ruolo di Coordinatore della Commissione, ci siamo mossi subito, sebbene si tratti di una emergenza europea, che sconfina le competenze regionali, rispetto alla quale la UE si è mossa con evidente ritardo e non proprio preparata”.
“Ma – prosegue Stefàno – ci continueremo a battere lungo tre direzioni: aumento delle risorse stanziate dall’Unione europea, tempi brevi affinché presto gli aiuti giungano nelle mani dei produttori e criteri di riparto legati alla produzione, e quindi capaci di dare ragione al nostro peso specifico in ambito nazionale ed europeo. Da questo punto di vista, supporteremo il ministro Romano affinché la ripartizione degli aiuti comunitari tra i Paesi Ue e poi nelle singole regioni, avvenga in base alla effettiva percentuale delle produzioni orticole”.
“Nelle prossime ore – conclude Stefàno – incontrerò ancora i produttori per informarli sui risultati raggiunti e sulle azioni che intendiamo perseguire nei confronti del Ministero e della Commissione europea. Nel contempo sento il dovere di tranquillizzare ancora i nostri consumatori, poiché in Puglia non sussistono ragioni di rischio”.

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