Nell’ambito di specifici controlli disposti dal Comando Provinciale della G. di F. di Lecce, volti a verificare la corrispondenza delle caratteristiche dei numerosissimi B & B attivi nel Salento, con quanto stabilito dall’apposita normativa di settore,  le Fiamme Gialle della Tenenza di Leuca

hanno individuato, nel comune di Castrignano del Capo, un B & B che operava sfruttando i vantaggi amministrativi e fiscale offerti da tale legislazione, pur non avendone alcun titolo.

In sostanza, dietro il paravento di un Bed & Breakfast, (che dovrebbe consistere soltanto nell’affittare un massimo di 6 camere con un massimo di 10 posti letto della propria abitazione e limitarsi a fornire la prima colazione, il tutto gestito attraverso la normale organizzazione familiare e quindi senza impiego di personale dipendente), si celava, l’esercizio di un’attività ricettiva di tipo commerciale, connotata dai caratteri dell’imprenditorialità.

La conferma che non si trattasse di un’attività tipicamente familiare, i finanzieri l’hanno avuta quando, intervenuti presso il B & B, hanno trovato una dipendente intenta a riassettare le camere, peraltro poi risultata non in regola con la legislazione del lavoro.

Tale evidenza, unitamente ad ulteriori elementi, quali un numero di posti letto superiore a quello consentito e l’offerta di svariati servizi aggiuntivi, hanno indotto i finanzieri a riclassificare il reddito conseguito dal B & B come reddito d’impresa.

In conclusione, nei confronti del titolare sono stati notificati due distinti verbali, uno per aver impiegato un lavoratore in “nero”, di competenza della Direzione Provinciale del Lavoro, l’altro, di competenza dell’Agenzia delle Entrate, per il recupero delle imposte evase, riguardanti l’ammontare di ricavi constatato nella circostanza di oltre 30.000,00 euro.

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