Due vasti incendi di vaste proporzioni si sono sviluppati questo pomeriggio nel Salento. Il primo rogo ha interessato una zona vicina all’oasi naturale delle Cesine, lungo la litoranea tra San Cataldo e Torre Specchia, nel Salento.

Le fiamme, alimentate dal forte vento di libeccio, stanno bruciando un’ampia zona di canneto e bassa macchia mediterranea e avrebbero raggiunto anche una pineta. Sul posto operano squadre dei vigili del fuoco, uomini della Protezione civile e volontari della riserva naturale. Da Lamezia Terme sono partiti alla volta del Salento due Canadair che stanno gia’ operando sul posto, ma le operazioni di spegnimento sono rese difficili dalle forti raffiche di vento.

Il secondo incendio si è sviluppato nei pressi di Tenuta Solicara, ed è arrivato ai margini del boschetto di Rauccio. Le fiamme favorite dal forte vento, si sono propagate rapidamente per circa 20-30 ettari, bruciando macchia mediterranea e sterpaglia. Sul posto si sono precipitati gli uomini della Protezione civile di Surbo, diverse squadre dei caschi rossi, gli uomini della forestale e alcuni volontari, tutti in prima linea per cercare di domare le fiamme.

ORE 20.35

L’incendio, che e’ stato domato in serata, ha distrutto tre ettari tra pineta, macchia mediterranea e canneto a ridosso dell’oasi naturale delle Cesine. A causa del fumo acre e del pulviscolo di cenere sospinto verso la costa dal forte vento di libeccio, sono stati evacuati tre lidi. Il vento, che ha alimentato le fiamme, ha reso complicate le operazioni di spegnimento che sono state condotte anche con due canadair. L’intervento dall’alto ha comunque impedito che il fronte del fuoco arrivasse al primo abitato mentre il traffico sulla litoranea tra San Cataldo e Melendugno e’ stato deviato a causa del fumo. Sul posto sono ancora al lavoro squadre di vigili del fuoco che stanno bonificando la zona. Secondo i primi accertamenti, l’incendio avrebbe origine dolosa. In contemporanea all’incendio delle Cesine se ne sono sviluppati altri due nel Salento: uno sulla strada di Torre Chianca, nei pressi di un camping, l’altro a Gallipoli, in localita’ baia verde. Sono stati tutti domati

 

 

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