Diego DantesNelle ultime ore a Lecce cresce il dibattito sulla presenza dei giovani nella vita politica soprattutto in vista delle amministrative del prossimo anno. Dibattito che impone alla politica tutta, un problema fondamentale ovvero come rendere protagonista un’intera generazione, in questi tempi di forte crisi economico/sociale

“E’ fondamentale tenere in vita il dibattito intorno la presenza giovanile in politica. Un questione cruciale quella del rinnovamento della classe dirigente nel nostro Paese e, in particolar modo, nella nostra città, che necessita fortemente del contributo rigenerante dei giovani impegnati per il bene comune” –  così interviene Diego Dantes, dei Giovani Democratici di Lecce, “c’è tanta rabbia civica nelle nostre realtà –  prosegue Dantes – e sbaglia chi crede che i giovani, puntando sulla strategia del cambiamento da dentro i partiti, simbolo vero di democrazia e che hanno fortemente bisogno di una rivitalizzazione data dal contributo generazionale, rischiano di restare compressi tra le poderose dinamiche correntizie che dilaniano i partiti a cui appartengono. In un sistema politico democratico, ovvero nell’interdipendenza di istanze, gruppi, istituzioni e processi politici democratici, il ruolo dei partiti è fondamentale. Insieme a quelle delle associazioni e gruppi che incanalano problemi e istanze della società civile. Probabilmente si deve affrontare una crisi reale dei partiti, nella loro accezione classica e storica, la cui soluzione non è più rinviabile oltre ad essere quantomeno necessaria –  conclude Dantes – Ma la sfida per noi giovani è proprio questa: non stare fermi ad aspettare, mettere a disposizione un’idea civica di cambiamento, senza necessariamente remare contro i partiti, per coloro che vi appartengono o hanno delle responsabilità questo deve accadere in maniera più evidente, tentando di dare un personale contributo, attraverso l’impegno, azioni sul territorio, idee, iniziative”.

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