Con sentenza pubblicata ieri, il Consiglio di Stato ha deciso di riformare la decisione del Tar Lecce che aveva annullato sia il bando di gara sia l’aggiudicazione provvisoria disposta dal Comune di Lecce in favore della Dogre per lo svolgimento dei servizi di accertamento, gestione e riscossione

delle tasse per occupazione di spazi ed aree pubbliche, assistita nel giudizio dagli avvocati Ernesto e Saverio Sticchi Damiani.Il Comune di Lecce aveva deciso infatti di indire una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del nuovo concessionario dei servizi di riscossione dei tributi, gara poi conclusasi con l’aggiudicazione provvisoria in favore di Dogre, societa’ che già in passato aveva svolto questa attività per conto del Comune. Contro il bando e contro l’aggiudicazione e’ stato proposto ricorso da una società siciliana, aspirante concessionaria, che tra i vari motivi di ricorso ha censurato la portata troppo restrittiva dell’avviso pubblico. La clausola incriminata era quella che consentiva la partecipazione alla gara a le sole società che, oltre ad essere iscritte nell’apposito albo dei soggetti abilitati , avessero anche svolto servizi simili a quelli oggetto della gara in comuni con popolazione pari ad almeno 90.000 abitanti (ossia di dimensioni almeno pari, per popolazione, al Comune di Lecce). Il Tar Lecce, avendo ritenuto tale previsione illegittima perché troppo restrittiva e di fatto in contrasto con il principio di libera concorrenza, aveva disposto l’annullamento del bando e dell’aggiudicazione in favore di Dogre. Quest’ ultima ha proposto immediatamente appello in Consiglio di Stato ( il Comune di Lecce ha invece scelto di non costituirsi in tale giudizio) che già nella udienza cautelare, fissata per la sospensiva , ha deciso di pronunciarsi direttamente con sentenza breve. La decisone del supremo giudice amministrativo ha ribaltato l’esito della decisore del Tar ed ha ritenuto pienamente legittimi bando ed aggiudicazione provvisoria.” Il supremo giudice amministrativo”, afferma  l’avv. Saverio Sticchi Damiani, “ha chiarito come, oltre all’iscrizione all’Albo dei soggetti abilitati ad effettuare accertamento e riscossione dei tributi degli Enti locali, il Comune non abbia perduto la facoltà di richiedere nel bando ulteriori requisiti ( come aver gia’ svolto analogo servizio in altri comuni di pari dimensioni), a condizione che questi ultimi siano, come nel caso in questione, ragionevoli e proporzionati”. Ora il Comune di Lecce potrà finalmente affidare in maniera definitiva il servizio alla Dogre.

 

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