E’ il secondo sbarco in 24h sulle coste salentine, il decimo dall’inizio dell’anno. Dopo i 136 nordafricani rintracciati, nelle scorse ore, su un peschereccio d’altura al largo di Otranto, altri 29 clandestini sono stati bloccati, alle prime luci del giorno, dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Lecce, nei pressi della marina di Andrano, in località Botte, dove, probabilmente, erano da poco sbarcati.

Tutti di sesso maschile e maggiorenni, di nazionalità pakistana, bengalese ed etnia pashtun, i clandestini hanno viaggiato a bordo di un potente gommone oceanico cabinato, che i finanzieri, dopo un inseguimento, sono riusciti a bloccare mentre si stava allontanando a forte velocità. A bordo, solo lo scafista, un 40enne greco, per il quale sono scattate le manette e che si va ad aggiungere agli altri 9, arrestati dall’inizio dell’anno. I radar delle fiamme gialle avevano già individuato il gommone mentre si avvicinava alla costa, ma l’operazione è scattata soltanto quando i clandestini sono stati fatti scendere sulla terra ferma e non correvano così più alcun pericolo. Poi, da cielo e da mare, le fiamme gialle hanno tallonato il potente gommone, spinto da 2 motori da 500 cavalli, fino a bloccarlo, quando aveva raggiunto il capo di Leuca. I cittadini extracomunitari, rifocillati ed identificati, sono ora ospiti di una struttura messa a disposizione dalla Guardia di Finanza a Castro, in attesa di sapere il loro destino. Dopo il consistente sbarco dal Nord Africa, infatti, crescono le difficoltà per il centro di prima accoglienza idruntino “Don Tonino Bello” di prestare assistenza e garantire la sosta ed il pernotto agli immigrati.

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