A seguito dell’accelerazione impressa dal Governo sul Federalismo Fiscale i Comuni sono chiamati a vivere questa nuova fase del Federalismo Municipale. “Purtroppo, a causa della tempistica dettata dal Governo, arriviamo a stagione in corso”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi. “Infatti, solo dal 7 giugno scorso, è stata data la possibilità ai Comuni di autodeterminarsi con propri regolamenti per l’introduzione delle imposte dal D.Lgs. n. 23/2011”.

“Otranto, grazie all’eccellente lavoro svolto con competenze dai propri uffici, è la città che tra le prime è riuscita a predisporre un Regolamento attuativo per l’applicazione dell’imposta di soggiorno sul proprio territorio. Il fatto che siamo tra i primi ad essere in qualche modo costretti all’introduzione di questa nuova imposta non vuol dire che ci entusiasma il ruolo di testimonial di tale nuovo strumento fiscale. Se avessimo potuto fare a meno di utilizzarlo per quest’anno, lo avremmo fatto volentieri. Però, una volta grattato il fondo del barile delle attuali entrate comunali e cercato di ridurre all’essenziale le voci di spesa del bilancio, comunque rimane un gap da colmare che lascia solo due strade da percorrere. La prima, quella di eliminare alcune voci di bilancio che possono essere ritenute meno essenziali per la vita quotidiana della comunità, anche se questo andrebbe a forte discapito degli standard qualitativi dell’ospitalità sin qui garantita da Otranto. Ricordo che ormai in questi ultimi anni la Città ha acquisito sempre maggiori e nuovi riconoscimenti: le Cinque Vele di Guida Blu, la Bandiera Blu della Fee, l’inserimento del borgo antico nel patrimonio culturale dell’Unesco, ma soprattutto l’apprezzamento sempre crescente di quanti turisti giungono in vacanza da noi”. “Tagliare voci di spesa quali la manutenzione del verde pubblico, la manutenzione di strade e piazze cittadine, interventi in campo ambientale e di pulizia urbana, interventi di promozione turistica e i servizi di vigilanza, comporterebbe inevitabilmente una lesione all’immagine che la Città è riuscita pian piano a costruirsi. Quindi, l’altra strada da percorrere era quella di trovare nuove entrate. La scelta politica che è stata fatta dalla nostra Amministrazione ha voluto non incidere ancora una volta sui cittadini utilizzando gli aumenti sui rifiuti, una scelta dettata da diverse ragioni. Innanzitutto il fatto che già
due anni fa abbiamo messo mano alle tariffe Tarsu incrementando non poco il costo soprattutto delle attività economiche cittadine. Una seconda ragione è la crisi economica che vivono le famiglie, le quali si sarebbero visto aumentare la propria cartella di pagamento di una somma pari a circa il 50%”. “Infine, crediamo che sia davvero ingiustificabile se non delinquenziale da parte della pubblica Amministrazione chiedere ai cittadini un aumento della tassa sui rifiuti in un momento in cui si registrano disagi e inefficienze nella gestione del servizio sui nostri territori da parte delle Ato. Pertanto è stato necessario guardare allo strumento dell’imposta di soggiorno, ma lo abbiamo fatto consapevoli del disagio che comunque è legato all’introduzione di una nuova imposta, cercando il confronto costante con i cittadini, operatori turistici e associazioni di categoria”. E prosegue: “Sento di dover ringraziare la comunità otrantina tutta per il senso di responsabilità con cui sa vivere anche i momenti difficili come questo, ed in particolare gli operatori del settore che molto hanno contribuito per migliorare la proposta di regolamento. E’ proprio sugli aspetti applicativi che ci siamo voluti soffermare tutti insieme in modo da rendere il sistema in positivo meno disagevole e più sopportabile, infatti si è associato al pagamento dell’imposta di soggiorno la consegna della Otranto Card che consente all’ospite di beneficiare di alcuni vantaggi legati alla fruizione o all’acquisto di beni e servizi nel periodo di permanenza. Tra questi le visite guidate alla Città gratuite, sconti sul ticket di ingresso al castello, il noleggio gratuito di biciclette, l’istituzione di un ufficio informativo e di un numero verde per i turisti, alcune agevolazioni per la fruizione dei parcheggi e sconti applicati dagli esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa”.
“Ciò consente, da un lato, di facilitare l’introito dell’imposta da parte del gestore, il quale non riveste il ruolo di soggetto responsabile dell’imposta e coobbligato al pagamento. Dall’altro, rende meno antipatico il pagamento dell’imposta all’ospite che è consapevole di tutte le utility che avrà in cambio. In tal modo crediamo di aver, almeno in parte, eliminato la negatività che è legata all’introduzione di una nuova imposta, in quanto, così come immaginato dal Comune di Otranto, il relativo pagamento viene equiparato di fatto ad un canone o un corrispettivo a fronte di servizi che vengono resi al turista e che questi è in grado di percepire durante la vacanza”.
Il primo cittadino continua: “Quanto alla destinazione del gettito per quest’anno si è pensato, oltre alle utility da offrire con la Otranto Card, di impiegarlo in voci di spesa del bilancio comunale relative alla manutenzione del patrimonio dei beni culturali, al personale di polizia municipale stagionale, agli uffici Iat e di informazioni turistiche, agli interventi vari nel campo della programmazione turistica, alla manutenzione delle strade cittadine e relativa segnaletica, agli interventi di tutela ambientale e valorizzazione dei siti naturalistici, alla manutenzione e pulizia del verde cittadino, delle spiagge e delle pinete e agli interventi di igiene urbana”. “E’ un’imposta questa introdotta dal Federalismo Municipale che responsabilizzerà le Amministrazioni civiche, in quanto il turista che è chiamato a versarla sarà ancora più attento a ponderare la propria scelta per una determinata località anche in virtù di come la Città impiegherà le relative risorse”. “Sono certo che la Città tutta saprà, come sempre, farsi trovare pronta anche a questa nuova esperienza e mi auguro che Otranto, anche grazie all’imposta di soggiorno, sappia continuare a rivestire quel ruolo di leader che oggi gli viene riconosciuto da molti nel panorama turistico italiano”, conclude il sindaco Luciano Cariddi.



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