“Il Nord riceve fondi, il Sud sta a guardare. Il Nord grida ‘No TAV!’, il Sud attende: “Cantieri? Magari!” e la Puglia è disposta a sacrificarsi, accollandosi i finanziamenti distolti dalla Val di Susa”. È la considerazione del presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, una provocazione che sottolinea la cronica mancanza di risorse per i collegamenti nel Mezzogiorno.

“La gestione aggressiva dell’ordine pubblico intorno ai cantieri piemontesi viene giustificata con l’esigenza di avviare i lavori dell’alta velocità ferroviaria per non perdere le risorse europee assegnate al progetto”, fa notare Introna, che insiste: “non c’è problema, il Meridione si offre come vittima sacrificale ed è pronto a subìre i fondi stornati dall’ennesima grande opera a servizio del Settentrione”.
“Il Sud è abituato ai sacrifici – conclude il presidente del Consiglio pugliese – e se i finanziamenti non potranno essere usati per la TAV italo-francese, sappia il Governo nazionale che le regioni meridionali sono disponibili a gestire l’onere di ingenti risorse per infrastrutture fondamentali che si sono perfino stancate di chiedere”.
Ferrovie moderne (Lecce-Bari-Napoli-Roma), strade, autostrade: se al Nord sono un problema, al Sud restano un miraggio”.