Il punto all’OdG era stato rimandato durante il Consiglio dello scorso 9 giugno perché l’opposizione a Palazzo Carafa aveva denunciato vizi di forma; nell’aggiornamento di questa mattina è stato approvato con 22 voti favorevoli e 8 contrari e non poche polemiche

Si tratta della delega al Dirigente del Settore Urbanistica per la partecipazione in Conferenza dei Servizi rappresentando il Comune e per la sottoscrizione sulla costruzione di quattro impianti fotovoltaici in territorio leccese per un totale di 10 megawatt come da richiesta delle ditte Lecceuno s.r.l ed Inergia s.p.a. La questione era già stata dibattuta in Commissione consiliare urbanistica lo scorso 7 giugno, ma anche in quella sede ci furono delle perplessità sulla concessione per la costruzione degli impianti soprattutto a seguito delle numerose irregolarità riscontrate dalle autorità giudiziarie su impianti in costruzione; la proposta tuttavia era stata approvata con un solo voto di scarto. Approdata in Consiglio, la delibera era stata impugnata dall’opposizione che, in prima seduta aveva lamentato il poco tempo a disposizione per studiare le carte. Il rimando ad oggi ha innescato altre polemiche e perplessità legate ai già noti problemi relativi alla costruzione di impianti in agri agricoli: deturpamento del paesaggio rurale, privazione di aree coltivabili, sfruttamento della manodopera. I consiglieri di Io Sud, hanno anche sottolineato prima della non partecipazione al voto, l’estraneità delle ditte appaltatrici con il territorio. Il consigliere Cazzella, Io Sud, ha letto dichiarazioni del collega Tondo già contrario al fotovoltaico selvaggio delle campagne ma favorevole a quello sui tetti. Sentimento condiviso da molti quello della regolamentazione sui luoghi di installazione ma che non trova riscontro con una regolamentazione della legge regionale vigente che prevale sulla facoltà comunale di gestione del territorio. “Lobby capaci di condizionare pesantemente i Governi mentre si distrugge l’identità rurale di un territorio – si leggeva nella nota di Tondo  riferito alle posizioni assunte dal centrosinistra a seconda delle sedi di discussione. La costruzione dei nuovi impianti porterà nelle casse comunali un compenso annuo di 545mila euro.

Approvato anche il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari dopo le proteste della minoranza all’indirizzo delle ditte appaltatrici che hanno avuto le concessioni degli spazi, nonostante le loro morosità pregresse.

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