Litigano per problemi di viabilità, ma presto le parole pesanti lasciano spazio alle botte, che non risparmiano neppure una donna incinta.
È successo intorno alle 21.30, nei pressi di piazza Libertini, a Lecce.

È qui che un’auto con a bordo tre extracomunitari, tra i quali la donna in aspettativa, stava cercando di accedere all’area antistante le Poste centrali, quando si è imbattuta in un furgone, con a bordo due commercianti ambulanti. I due conducenti, per futili motivi, dopo essersi insultati, sono scesi dai due mezzi, iniziando così un parapiglia. Il senegalese nel tentativo di spostare l’ambulante gli ha strappato la maglietta. A quel punto il clima è diventato sempre più pesante e gli animi si sono surriscaldati. Sono cominciate a volare parole grosse nei confronti degli ambulanti: “Italiani di  m… e bianchi di m…”. Nel parapiglia, la donna incinta è stata spinta, nel tentativo di farla rientrare in auto. Molto spaventata, la donna si è messa ad urlare: “Avete ucciso mio figlio, avete ucciso mio figlio” , così immediatamente sono stati chiamati gli agenti di polizia, che in poco tempo hanno raggiunto la zona, insieme ad un’ambulanza del 118, che ha prestato le prime cure alla ragazza incinta.Il clima si è placato e le indagini sono state avviate dagli agenti di polizia.

 

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