Avrebbe aggredito, minacciato e ingiuriato la vicina di casa, sin dal 2008, alla fine interviene la polizia e l’uomo finisce nei guai. Si tratta di un cinquantenne leccese, C.M., già noto alle forze di polizia. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito la misura cautelare del “ divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima” nei confronti dell’uomo.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. su richiesta del Pubblico Ministero D.ssa Stefania Maria MININNI, è stato l’epilogo di una vicenda iniziata nel 2008 che ha visto la vittima, una sessantaquattrenne vicina di casa del suo persecutore, essere presa di mira con ingiurie, minacce di morte e percosse.
Dal 2008 al 2010 la donna si è ritrovata a dover sporgere quattro querele nei confronti di C.M.,  lamentando continue persecuzioni. Numerose sono state le occasioni in cui la vittima è dovuta ricorrere alle cure mediche per poter curare le ferite riportate dopo le aggressioni subite. Le indagini, condotte dagli Agenti della Squadra Mobile, hanno permesso di accertare la veridicità di quanto esposto dalla donna ed il grave turbamento provocatole dalle continue offese e dalla violenza fisica dell’uomo. La perdurante prevaricazione subita le ha causato uno stato di ansia e di paura, attese anche le sue condizioni di vita di donna sola e quindi indifesa. 
L’uomo è difeso di fiducia dall’Avvocato Ottorino FIORE del Foro di Lecce.