Torna dietro le sbarre Dario Montenegro, quarantacinquenne nativo di Leverano ben conosciuto dalle Forze dell’Ordine per una serie di precedenti in materia di delitti contro il patrimonio e la persona.

Già colpito nel corso del 2009 da ordinanza di custodia cautelare in carcere, alla fine di quell’anno egli si era visto sostituire la detenzione in casa circondariale con gli arresti domiciliari presso la sua abitazione,

Con tutte le classiche restrizioni del caso: in primis, il divieto di allontanarsi da casa senza l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria.

Regole a cui l’uomo, ha però dimostrato di non volersi attenere, decidendo di concedersi una “passeggiata” per non meglio precisati scopi in piena notte.

Gli è andata male, però, grazie a uno dei controlli di rito cui i carabinieri sottopongono i soggetti nella sua condizione.

Una pattuglia Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina ha bussato alla porta della casa del Montenegro, per verificarne la presenza; a sorpresa, però, a presentarsi sono stati i genitori dell’uomo, del tutto ignari di dove si trovasse il figlio in quel momento.

I militari hanno così deciso di attendere il ritorno dell’interessato che infatti, non sospettando del “comitato di accoglienza”, poco prima delle 2 si è ripresentato a casa, proveniente da destinazione ignota.

Lì, però, anziché le lenzuola ha trovato ad attenderlo un paio di manette, e una perquisizione che ha consentito di rilevare sulla sua persona due dosi di cocaina, del peso complessivo di 0,3 grammi.

Sotto la direzione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, dott. Coccioli, è scattato l’arresto per evasione, e il ritorno alla Casa circondariale di Lecce – Borgo S.Nicola.

A cui si aggiunge anche una segnalazione amministrativa al Prefetto di Lecce per detenzione di stupefacente per uso personale.

Ma la serata di ieri è stata comunque intensa per gli uomini del N.O.R.M. della Compagnia.

Una pattuglia dell’Aliquota Operativa, impegnata a Novoli in servizi di prevenzione anti-stupefacenti, ha individuato in zona-centro e sottoposto a controlli un giovane del luogo, colto in possesso di una dose di marijuana da 0,5 grammi.

La conseguente perquisizione domiciliare ha fatto inoltre rinvenire un vecchio proiettile classificato come munizione da guerra, oltre a marijuana per altri quasi 5 grammi.

Per lui, una denuncia presso la Procura della Repubblica di Lecce per detenzione abusiva di munizionamento da guerra, oltre a una segnalazione amministrativa per detenzione di stupefacente per uso personale.

 

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