“La situazione di tutti gli Enti Locali, stimola lacrime amare. Ma lo scarica barile è il modo peggiore per risolverla, e chi lo usa difficilmente ne trae vantaggio.” Lo dichiara Loredana Capone in merito all’attuale situazione contabile della Provincia di Lecce.

“Peggio se lo si usa come alibi politico a fronte di problemi che, come pare in Provincia di Lecce siano stati solo di ordine tecnico. E peggio ancora, se avendo ricevuto, come pare, notizia dell’errore da parte del Ministero già dal 2010, il Presidente Gabellone ha impiegato un intero anno per fare chiarezza. Lanciare accuse pesanti alle precedenti Amministrazioni, affermare che i bilanci di tutti gli anni precedenti sono falsi, è atto imprudente e irresponsabile. Non ha ancora finito il suo lavoro la task-force che Gabellone dice di aver costituito, che già il Presidente lancia accuse diffamatorie su spese dissennate e su ogni altra scelleratezza delle amministrazioni Ria e Pellegrino.  Amministrazioni che invece hanno reso nota la Provincia di Lecce in Italia e in Europa e che hanno superato nel corso degli anni tutte le ispezioni, anche contabili, con onore. Ora al di là del dato tecnico inerenti i rapporti con il Ministero, va riconosciuto che i problemi degli Enti locali oggi sono gravi per tutti a causa dei minori trasferimenti statali. Questo è quello che Gabellone non dice. Dal 2010 al 2011 la Provincia di Lecce è costretta a prevedere in bilancio 6,5 milioni di euro in meno che alterano le previsioni e stressano le scelte politiche. Lo Stato, per ridurre il debito pubblico, si fa matrigna, e dopo aver trasferito enti e funzioni, si rimangia le risorse verso tutti gli enti destinatari. Consideriamo i Centri per l’impiego per esempio, nei primi anni contestualmente al trasferimento dei Centri, il Governo trasferiva le risorse necessarie per il loro funzionamento, lo stesso per la viabilità ex-ANAS. Con 6,5 milioni di euro in meno rimangono le funzioni trasferite, ma le Province sono costrette a trovare altre risorse, riducendo le spese o aumentando le entrate. Questa è l’amara verità, purtroppo!
Come è vero anche che occorrerà grande sforzo nella redazione del bilancio di previsione, sapendo che le alienazioni degli immobili provinciali che erano previste, non si sono compiute e difficilmente si compiranno. Sono problemi di tutti gli amministratori che richiedono grandi competenze e responsabilità.
Avvelenare i pozzi con urla e calunnie verso i politici che hanno operato in precedenza non serve. Serve più concentrarsi rapidamente nel presente, senza cercare inutili alibi.”

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