A quel tempo non erano in pochi a minimizzare, a proclamare che la vicenda “calciopoli” si sarebbe rivelata come una grossa bolla di sapone, insomma una montatura ordita da qualcuno e destinata a dissolversi nel nulla; “bischerate”, diceva qualcuno, “congiure”, aggiungevano altri.

E invece no!
Per Giraudo e Moggi è arrivata la sentenza sportiva; forse tardiva e tuttavia sentenza: Radiazione, fuori cioè dal calcio: Questo il verdetto della giustizia sportiva;ora, in attesa che quella penale faccia il suo corso non sarebbe male che anche la giustizia mediatica si adegui ai fatti e dunque alla sentenza di radiazione; che si evitino, cioè, le ospitate (già viste e probabilmente ben remunerate) all’interno di programmi televisivi sportivi e non (Quelli che il calcio, Porta a porta,Matrix) e sulle colonne dei giornali.
Se radiazione deve essere, che lo sia anche negando palcoscenici e vetrine!

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