Gli organi di stampa di oggi – dichiara l’assessore Attilio Monosi – riportano la notizia dell’istituendo Consiglio Tributario attribuendo allo stesso funzioni e metodi che non gli competono. Apprendo con dispiacere che componenti della mia stessa maggioranza, forse delusi da qualche aspettativa

mancata, stiano tentando di seminare terrore gratuito senza aver letto, probabilmente, neanche un rigo del regolamento approvato all’unanimita’ dalla commissione Statuto. Il Consiglio Tributario assume le stesse funzioni che gia’ attualmente il Comune riveste e svolge per l’accertamento sugli immobili collaborando in modo sinergico con l’Agenzia del Territorio. Allo stesso modo fara’ con l’Agenzia delle Entrate in virtu’ della convenzione stipulata tra Anci Puglia e la stessa a Agenzia delle Entrate e della legge 122 del 30 luglio 2010. Inoltre vi sono diversi altri elementi di garanzia per il cittadino, primo su tutti il DPR 600 del 1973 che pone specifici vincoli all’attivita’ di accertamento come la certezza della materia imponibile evasa, l’individuazione del contribuente, la metodologia di accertamento. Inoltre il Consiglio tributario mai e poi mai potra’ assumere le vesti di Ispettore tributario o pubblico Ufficiale. Quindi tutta l’attivita’ del Consiglio Tributario sara’ comunque soggetta al vaglio del competente organo dell’Agenzia delle Entrate senza che nessun “personalismo” possa mai condizionare l’operato dell’organo di controllo. Possono stare quindi tranquilli i nostri concittadini. Raccomando maggiore senso di responsabilita’ a chi, avendo un ruolo istituzionale, e’ chiamato direttamente o in via indotta ad esprimere una considerazione che possa ingenerare allarmismo nell’opinione pubblica.

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