Foto di Marco RosatiIl curriculum di un atleta a volte non basta a spiegarne il carattere. Quello di Fabio Sicliani è un carattere di ferro. Un ragazzi che si è fatto uomo a furia di colpire e incassare, ma sempre a testa alta, sempre consapevole di aver dato tutto. Ad ogni match.

L’atleta leccese, trent’anni ancora da compiere, pluridecorato, già campione del mondo di Muay Thai,  appartiene alla categoria di quelle persone che non si arrendono mai, anche quando la sorte sembra prendere altre strada. Siciliani non si smentisce nemmeno questa volta. Lo fa con le sue armi, coraggio, determinazione, forza, professionalità.
Fabio è riuscito ancora una volta a sbaragliare la concorrenza imponendosi nel torneo di qualifica alla King Cup.
Oltre all’atleta salentino erano presenti atleti provenienti dall’Inghilterra e dall’Italia, tra cui il forte ed esperto Rosario Presti con 80 match disputati in giro per il mondo; il favorito del torneo il thailandese Moses Tor Saengtinnoi numero 1 de l Rajadamnern lo stadio più famoso della Thailandia.
Siciliani e Presti si giocano al primo turno il contratto con la Blackhawk Sports AG, sponsor della King Cup, maggiore evento al mondo per la Muay Thai. Siciliani si impone su Presti, mentre il thailandese Moses Tor Saengtinnoi vince contro un atleta londinese. La sfida diventa Italia-Thailandia.
Le cose si mettono subito male per l’atleta leccese che al primo round  riporta una micro frattura al piede sinistro. Ma Siciliani non si dà per vinto. Combatte ugualmente la finale e si impone dopo una vera e propria battaglia ricca di grande pathos contro l’antagonista thailandese.
Siciliani vince così il titolo Supreme Muay Thai Tournament Champion,  omologato da Onesongchai, big promoter thailandese.
L’intero evento sarà trasmesso in modo visione per l’Italia su SKY sport, EUROSPORT, RAISPORT.
Quasi in contemporanea si è svolto il campionato del mondo Amatoriale prima seconda e terza serie, nel quale quattro atleti salentini si sono messi in luce, primo fra tutti Gianluca Siciliani, fratello di Fabio. L’atleta leccese, in prima serie, si è imposto su un collega brasiliano nella categoria -81 kg In finale ha trionfato contro un atleta sardo proclamandosi campione del mondo KL –OneSongchai.
Sempre in prima serie Carlo Pappadà è stato sconfitto al primo turno interrompendo una lunga striscia positiva. In due anni Pappadà, infatti, ha disputato 26 match vincendo praticante tutti gli allori in Italia. Ottima prova, infine, per Alessandra Persano e Giancarlo Mele entrambi alla prima esperienza internazionale; i due atleti sono stati sconfitti solo in finale al termine di due match molto combattuti disputati con colleghi provenienti rispettivamente dall’Olanda e dall’Inghilterra.

 

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