Si ripete anche quest’anno, il secondo consecutivo, il Piano per l’accoglienza dei lavoratori extracomunitari impegnati nella raccolta delle angurie a Nardò. La Provincia di Lecce ha nuovamente supportato l’iniziativa che dispone, inoltre, del sostegno dal mondo del volontariato e dell’associazionismo

E’ partita lo scorso anno in via sperimentale riscontrando grande attenzione anche a livello nazionale, l’iniziativa che prevedeva un Piano di accoglienza e soggiorno dei lavoratori stagionali provenienti per lo più dai paesi del nord Africa in territorio neretino per la raccolta delle angurie. “Grande sforzo lo ha compiuto l’Amministrazione provinciale per reperire quanto necessario al finanziamento dell’iniziativa, a tutela di un territorio da salvaguardare e che può dare esempio e lustro alla provincia, alla regione ed all’intero paese” ha dichiarato l’assessore provinciale alle attività produttive Salvatore Perrone. Il fenomeno è attivo già da diversi anni, si tratta di manovalanza che arriva dai paesi extracomunitari per sopperire alla mancanza di operai locali, soprattutto per quei lavori come i raccolti stagionali, per cui in molti non sono più disposti a fare. I lavoratori non avevano alloggi per il periodo di permanenza, nonostante il contratto nazionale prevedesse che lo stesso datore doveva provvedere alla sistemazione, con grave disagio per l’intera popolazione e con il pericolo di conseguenze socio-sanitarie.

 “Per molti anni i lavoratori hanno utilizzato abusivamente una struttura fatiscente in seguito destinata agli uffici del tribunale – ha spiegato il neoeletto sindaco di Nardò Marcello Risi al suo primo incontro ufficiale con l’Amministrazione provinciale – così si è cominciato a pensare ad una sistemazione più idonea. E’ stata ristrutturata la masseria Boncuri e allestita una tendopoli nello spiazzo antistante con una capienza di oltre 400 unità, obiettivo raggiunto grazie allo sforzo sinergico di provincia, comune e associazioni di volontariato”. Molto c’è ancora da fare, assicurano i rappresentanti istituzionali, ma è positivo il proseguo dell’iniziativa che garantisce continuità all’impegno preso e che deve stimolare al miglioramento delle attuali condizioni dei lavoratori. Lo sforzo compiuto dagli addetti ai lavori è anche un volano per l’economia del territorio, ha sottolineato il sindaco Risi, senza i lavoratori extracomunitari e la sistemazione offerta loro, l’agricoltura neretina subirebbe un arresto nella produzione di colture redditizie.

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