“Ortopedia ha tutte le carte in regola per diventare un’eccellenza del Vito Fazzi di Lecce, a patto che venga migliorata l’organizzazione del lavoro di medici e infermieri”. E’ quanto afferma l’assessore alla Sanità del Comune di Lecce Alfredo Pagliaro, Presidente dell’Osservatorio Comunale Sanitario Permanente

al termine di una lunga visita ad alcuni reparti dell’ospedale cittadino, a cominciare proprio da Ortopedia, finito nell’occhio del ciclone in seguito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa locale.
La visita è cominciata di buon mattino. Alle 7 l’assessore Pagliaro dopo aver chiesto del direttore sanitario, Giampiero Frassanito, si è recato a parlare con i colleghi del reparto di Ortopedia, verificando, così, non solo l’efficienza del reparto, seppur limitata nell’organico ma, anche, la disponibilità del personale stesso, anche se, ovviamente, in numero inferiore rispetto alle necessità del reparto stesso. Secondo Pagliaro “sarebbe auspicabile avviare una migliore organizzazione del lavoro dividendo la Traumatologia dalla Chirurgia Ortopedica, in quanto le professionalità presenti sono tali da poter gestire interventi di eccellenza”.
L’Assessore Pagliaro, poi, ha potuto ‘tastare il polso’ del Pronto Soccorso. Come era prevedibile, nonostante la conferma di alcuni medici fino al prossimo mese di agosto, il personale medico risulta sottodimensionato rispetto alla mole di lavoro quotidiano a causa della chiusura di alcuni ospedali della Provincia, come ad esempio il San Pio da Pietralcina di Campi.
I numeri parlano chiaro: dalle 7 alle 12, ora in cui è terminata la visita, l’assessore Pagliaro ha rilevato il ricovero di 22 codici “gialli”, 61 “verdi”, 2 “bianchi” e 8 accessi da 118. A far fronte a queste richieste di intervento solo tre medici, per le urgenze/emergenze, ed un medico per i codici bianchi e verdi, sette infermieri e due operatori socio-sanitari.
“L’organizzazione del territorio – ha spiegato Pagliaro – deve essere oggetto centrale del servizio al cittadino, soprattutto, in vista dei prossimi mesi estivi, in modo che sia quest’ultimi possano beneficiare di un buon servizio sanitario sia il personale medico e paramedico possa essere agevolato nell’offrire la propria professionalità nel miglior modo possibile, pianificando al meglio gli stessi turni”.  

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