Michele Misseri, in un’intervista al “Tg5”, ha riaffermato con convinzione la sua colpevolezza, e ha detto: ”Non so se riuscirò a vivere. Sono triste, io la notte sempre piango. Io quelle immagini ce le ho sempre davanti, di notte e di giorno, non posso cancellarle”.

”Mi sento in colpa di quello che ho fatto”, ha affermato ‘zio Michele’, dicendo di ”non potere spiegare” il perche’ dell’accusa, poi ritrattata, nei confronti della figlia Sabrina.
”Tutti si credono che e’ mia figlia Valentina che mi dice che devo dire…”, ha aggiunto il contadino di Avetrana, sottolineando che non e’ affatto cosi’. ”Non sono l’uomo delle mille versioni. Io – ha detto con il suo italiano un po’ stentato – quello che ho fatto ero cosciente. Non volevo nemmeno uscire dal carcere per quello che ho fatto”.

”A Concetta pure che le chiedo perdono non me lo puo’ perdonare, perche’ Concetta ha ragione, ha mille ragioni. Concetta pure che mi incontrasse per strada, pure che mi ammazzava, nemmeno alzavo le mani. Perche’ mi devo mettere pure nei suoi panni. Se ero nei suoi panni per me era lo stesso. Io ho chiesto sempre perdona”.