A distanza di due anni  l’Osservatorio Sanitario Comunale ritorna anche all’Oncologico, tanto è migliorato grazie specialmente all’intervento del privato, all’Associazione Angela Serra e alla buona volontà dei medici del reparto che contribuiscono anche con interventi economici da parte di aziende farmaceutiche al buon funzionamento almeno della parte privata.

“Quando si arriva all’Oncologico – spiega l’assessore Alfredo Pagliaro, presidente dell’Osservatorio –  la differenza è palese: da una parte l’area privata, dall’altra quella pubblica. Tutti i soldi spesi per questo reparto dove sono andati a finire? Il problema è sempre lo stesso: tanta buona volontà da parte di quei pochi operatori sanitari, tanti pazienti affetti da malattie oncologiche, la promiscuità dei sessi e la promiscuità del reparto oncologico ed ematologico. La grande stanza infusionale per le chemioterapie dovrebbe essere concepita in maniera differente. Ognuno dovrebbe avere la propria privacy perché ognuno ha un problema diverso, ha una reazione differente all’utilizzo dei farmaci, ma nonostante tutto ciò questo non avviene.
“L’attesa dei pazienti – prosegue Pagliaro – per effettuare visite e terapie è lunga nonostante il numero di 5 ambulatori che funzionano contemporaneamente, ma poi tutto si rallenta quando è il momento delle terapie:  appena quattro infermieri e solo al mattino. Seconda richiesta è quella di aumentare il personale: pur in un momento di difficoltà, si potrebbe raddoppiare l’organico e allungare l’orario di lavoro portandolo dalle 8 alle 20, così come avviene in tante altre strutte ospedaliere che riguardano patologie tanto importanti che non ci permettono di perdere neanche un giorno di tempo”.
“Un plauso – sottolinea Pagliaro –  va ai medici e al personale paramedico che come sempre con abnegazione svolgono il proprio ruolo in maniera encomiabile limitato, ovviamente, dall’organizzazione e dall’assenza del personale paramedico. Dove finirà il personale paramedico delle altre strutture ospedaliere che chiuderanno a breve? Mi auguro che non vadano ad inflazionare uffici per conto della burocrazia”.
L’Osservatorio Sanitario Comunale assicura che si farà ancora portavoce delle esigenze dei pazienti, dei malati, delle persone in difficoltà e sarà sempre al fianco di tutti le figure sanitarie che hanno ancora voglia di svolgere il proprio ruolo in maniera idonea ed efficace.

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