“Il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, con un gesto che gli fa onore, ha deciso di rimettere in discussione la sua già certa ricandidatura per sottoporla ai consensi dei cittadini e della base del centrodestra dicendosi pronto alle primarie che il Pdl a livello nazionale sta individuando come strumento di selezione dei candidati e della classe dirigente locale”.

Lo dichiara in una nota il coordinatore provinciale del Pdl di Lecce, Sen. Cosimo Gallo.

“A livello nazionale ci stiamo confrontando sulle regole e, non appena avremo la decisione, metteremo in campo questo percorso. Allora anche per il Comune di Lecce non ci saranno più scuse: o si sta nel centrodestra e lo si guida in funzione del consenso che si raccoglie, o si decide di non starci. Se Adriana Poli Bortone, come altri candidati, non teme i consensi, non teme i voti e vorrà partecipare alle primarie, ben venga. Se invece non va bene nemmeno uno strumento di partecipazione democratica che individua il nostro candidato, allora non potremo farci nulla perché non ci saranno altri metodi per stare nel centrodestra, tantomeno quello del contrasto e della contrapposizione. Le nostre primarie, anche a Lecce, saranno aperte a tutti coloro che si riconoscono nel centrodestra e vorranno parteciparvi”.

<< Ritengo quello del Sindaco di Lecce Paolo Perrone – afferma il Presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone – non solo un gesto di grande disponibilità politica, proteso al confronto, al dialogo interno della coalizione, ma anche un gesto di grande valore morale, un “offrire sé stessi” al bene della causa comune del centrodestra, nello spirito unitario e di condivisione che deve caratterizzarci.
L’apertura all’utilizzo della consultazione interna delle Primarie per la candidatura a Sindaco del nostro capoluogo è un’apertura offerta ad una vasta platea di sensibilità politiche; a loro il PDL guarda non con lo spirito di chi vuole < annettere > qualcosa o qualcuno, ma con lo spirito di chi vuole costruire < insieme > un percorso per la città di Lecce, lastricato sulle basi solide delle esperienze valoriali e identitarie che legano il PDL a tante formazioni che nel tempo, anche in quello recente, hanno costruito con il PDL percorsi politici non di semplice alleanza ad uso e consumo del governo di una città, ma tragitti davvero affini, vicini, per sensibilità politiche e per idee.
Qualunque sarà la determinazione regionale, nazionale del partito sulla fattibilità e sui tempi di applicazione di un eventuale percorso-Primarie, Lecce, il Sindaco della città che naturalmente dovrebbe tornare a candidarsi nuovamente sono invece già pronte e aperte al confronto, a misurarsi con altre importanti espressioni della politica di questa città.
Per questo, spero fortemente che questo gesto di Perrone, così importante se letto nell’interezza del suo valore, possa non cadere nel vuoto, possa anzi essere raccolto da più soggetti politici e dai loro più autorevoli rappresentanti >> .

“La disponibilità del Sindaco di Lecce Paolo Perrone, volontaria e non richiesta, che si inserisce nel dibattito nazionale in corso sulle regole che il Pdl si darà per le primarie, è apprezzabile e gli fa onore, tanto più se si pensa che Perrone era già stato indicato come candidato naturale anche per le prossime elezioni amministrative”. Lo sostengono in una nota il coordinatore e vicecoordinatore regionale del Pdl della Puglia, Sen. Francesco Amoruso e On. Antonio Distaso.
“Parallelamente al rilancio dell’azione di Governo e al maggiore radicamento del partito sul territorio anche tramite la celebrazione dei congressi, il dibattito sulle primarie sta prendendo piede e non appena saranno definite le regole, sarà quello il metodo di selezione dei nostri candidati. Allora non ci sarà più spazio per gli equivoci: chi vorrà stare nel centrodestra parteciperà alle primarie, chi non riconoscerà lo strumento e le regole individuati, non avrà modo di dire che vuol rientrare dalla finestra. In questo contesto, e dinanzi al gesto di Perrone che si mette a disposizione e in discussione con la base degli elettori del Pdl e del centrodestra, non si comprende la freddezza di chi fino a ieri sembrava strapparsi i capelli invocando le primarie come unico strumento di chiarezza, di selezione e di partecipazione democratica. E’ chiaro – concludono Amoruso e Distaso – che quando il Pdl deciderà di indire le primarie di coalizione, a Lecce come altrove, tutti potranno parteciparvi”.

 

“Apprezzabile e responsabile l’atteggiamento tenuto dal sindaco di Lecce Paolo Perrone che, mettendosi a disposizione di tutti, sceglie di confrontarsi nelle eventuali Primarie del Centrodestra, a testimonianza di una lealtà verso gli elettori che non certo gli difetta.” Lo comunica in una nota, l’on. Raffaele Baldassarre.
“Bene ha fatto Perrone a scrollarsi di dosso la polvere dell’imbarazzo e del dubbio e ad aprire la pista ad una legittimazione di base che può così sgombrare il campo da facili strumentalizzazioni, giochi e scherzetti sottobanco.
Si gioca a carte scoperte e con le mani bene in vista.
Chi vuole può utilizzare lo strumento delle Primarie per dimostrare il suo impegno e il suo valore, chi non lo fa non si riconosce evidentemente nello schieramento di Centrodestra e non ha interesse a guardare in faccia gli elettori.
Il sindaco Perrone ha anticipato i tempi, pur essendo il naturale candidato, così come si usa fare con gli uscenti, decidendo per una scelta di limpida trasparenza.
Se adesso Adriana Poli Bortone fa lo stesso avremo un confronto sereno e responsabile; ma prima l’ex sindaco dovrà chiarire la sua posizione, senza ambiguità. Se sta nel Centrodestra fa le Primarie, altrimenti il suo apparirà, come già appare, un tentativo di nascondimento per annebbiare la vista, proprio in un momento in cui i cittadini vogliono invece vederci chiaro.
Chiarezza e trasparenza che forse si devono a migliaia di cittadini leccesi che hanno avuto davanti le ombre e i sospetti, non ancora dissolti, del Caso di Via Brenta e del Filobus, questioni che hanno screditato l’immagine complessiva della buona amministrazione del Centrodestra e che l’attuale governo cittadino ha tentato faticosamente di riabilitare.
Mi auguro che l’onestà di Paolo Perrone valga d’esempio e che la politica, in città, torni a farsi valere nell’interesse dei cittadini e non delle leadership politiche.”

Il Consigliere Regionale e Vice-Coordinatore provinciale PDL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota: “Non si può non apprezzare la volontà del Sindaco Perrone di sottoporsi alle Primarie per l’individuazione del candidato del Centro-destra alla sua successione: un gesto intelligente che contribuisce ad inaugurare una nuova stagione politica in un movimento nato dai “gazebo” e non a caso auto-definitosi “Popolo della Libertà”. Una scelta che, mettendo in gioco una posizione che sembrava già naturalmente assegnata, contribuisce anche ad indurre analoghe soluzioni per tutti i livelli di candidature, a cominciare da quelle dei parlamentari che l’attuale legge elettorale esenta dal misurarsi direttamente con gli elettori”.

“Il fatto che Paolo Perrone sia pronto a mettersi in discussione ed a confrontarsi con tutti coloro che vorranno partecipare alle primarie del centrodestra non appena a livello nazionale verranno definite le regole, non solo fa onore a lui, ma offre un’occasione di chiarezza e coerenza a chi fino ad oggi ha invocato l’allargamento della coalizione, maggiori strumenti di partecipazione democratica e una migliore e più unanime selezione dei candidati e della classe dirigente del Pdl anche a Lecce e in Puglia”. Lo sostiene in una nota il consigliere regionale salentino del centrodestra, Roberto Marti.
“Certo è uno strumento che farà piazza pulita di equivoci e tentennamenti: non appena il partito a livello nazionale definirà le regole, tutti coloro che le condivideranno e si riconoscono nel centrodestra potranno legittimamente partecipare, dalla Sen. Poli Bortone a chiunque non tema di candidarsi alla guida del Comune di Lecce per il centrodestra passando prioritariamente dal confronto con i consensi, con i voti, con i cittadini. In questo modo da un lato garantiamo l’ampia partecipazione democratica, dall’altro ci liberiamo da possibili rancori, dispetti e dispiaceri”.

“Le Primarie del Pdl non vogliono essere uno strumento di “sfida” – così come qualcuno ha inteso – ma, al contrario, una valida opportunità per tutto il popolo del centrodestra.” Lo dichiara Damiano D’Autilia “Allargare gli orizzonti a tutti coloro che sentono di poter sposare la nostra causa, è l’obiettivo del sindaco Paolo Perrone che – lungi dal voler lanciare provocazioni – ha dato dimostrazione di grande umiltà politica  e di coraggio nel volersi mettere in gioco, nonostante una ricandidatura naturale e, peraltro, benedetta dal coordinamento regionale del Pdl. Nessun intento di ritorsione, dunque, all’origine della sua volontà di misurarsi con chiunque creda di poter, meglio di lui, rappresentare le istanze del centrodestra nella città di Lecce. Abbiamo inaugurato un percorso d’apertura totale ai partiti e agli spaccati della società, per mettere in campo le migliori energie e assicurare la governabilità di Lecce. Piena disponibilità, infatti, riserviamo alle forze del Centro, a qualunque movimento nato a difesa del nostro territorio, e quindi da esigenze che provengono dal basso. Il capoluogo salentino, in questo senso, può essere veramente il “laboratorio” da cui le Primarie del centrodestra possono prendere vita. Lecce potrebbe essere un esempio per tutte le realtà amministrative, un esperimento esemplare da cui poter raccogliere risultati proficui e trarre giovamento. Merito al sindaco Perrone che, a differenza di quanto altri avrebbero fatto, respinge una candidatura imposta dall’alto, anche se indicata per merito e responsabilità amministrativa. Lui, come uno qualunque – nonostante sia il primo cittadino in carica – si apre al confronto e si mette in discussione, dimostrando di voler portare avanti i suoi progetti soltanto se accompagnati dal benestare degli elettori. Perché noi – lo preciso, per chi ancora non l’avesse capito – giochiamo “a carte scoperte”.

A nome personale e del gruppo politico che rappresento al Comune di Lecce – dice Pierpaolo Signore –  esprimo piena soddisfazione per la decisione del Sindaco Perrone di confrontarsi  nella competizione interna delle Primarie. Con questo gesto apprezzabile inaugura – sul nostro territorio –  una nuova stagione di rinnovato confronto democratico all’interno del Partito. Mi auguro che ciò potrà finalmente consentire ai nostri tesserati e simpatizzanti di esprimere il loro gradimento sui candidati, anche nelle altre competizioni elettorali, come per esempio quelle per Camera e Senato. Se si adotterà tale principio con regole certe e senza il prevalere di logiche settarie potremo affermare, senza dubbio, che la meritocrazia è  nel concreto un valore di riferimento del Popolo delle Libertà.

 

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