Giugno. Le vacanze estive sembrano avvicinarsi, finalmente. Ma, come ogni fine anno, bisogna fare i conti con quello che sono stati i mesi precedenti. E il bilnacio è negativo.

La commissione di inchiesta sugli incidenti sul lavoro ha registrato una nuova impennata.  Nello scorso anno gli incidenti mortali sono aumentati. Il presidente della Commissione d’inchiesta , Oreste Tofani, ha infatti affermato: “c’è stata tra il 2008 e il 2009 una riduzione (degli incidenti), ma ora c’è di nuovo una impennata”, auspicando un futuro coordinamento sulle politiche che riguardano il problema,  “E’fondamentale – ha precisato Tofani – avere un coordinamento per predisporre intanto le politiche e le attivita’ di tutti i soggetti che concorrono a questo tema, e poi avere un luogo in cui stabilire anche strategie che possano continuare a contrastare questo fenomeno. Non solo quello degli infortuni sul lavoro ma anche quello delle malattie professionali”
Certo è che il problema non è da ignorare. Lo ha capito anche Caparezza che nel suo “Vieni  ballare in Puglia”, denuncia il fenomeno delle morti bianche. Il titolo, infatti,  è  una dura provocazione. Con “ballare” Caparezza intende “morire”.  Lo si deduce fin dalle prima parole cantate “I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento. E tu dove vai a ballare?  Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perchè può capitare che si stacchi e venga giù.”.
Anche questo è un modo per sensibilizzare. Forse, per esorcizzare la paura. Noi possiamo fare qualcosa però. Rispettiamo le regole!