Un avanzo di amministrazione al 31 dicembre scorso di poco più di 1 miliardo e 115 milioni a fronte di un’ entrata di 14,376 miliardi e di un’uscita di 13,261 miliardi. Sono questi i dati di sintesi che caratterizzano il disegno di legge sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2010 della Regione

licenziato dalla I commissione, presieduta da Arcangelo Sannicandro, unitamente all’altro disegno di legge sull’assestamento e prima variazione al bilancio di previsione regionale 2011. Entrambi i provvedimenti sono stati approvati a maggioranza con il voto contrario del  PdL e dell’UDC.
Il secondo ddl è stato approvato con alcuni emendamenti, tra cui quello a firma del Presidente del Gruppo SEL Michele Losappio e approvato all’unanimità, che riduce gli ATO (Ambito territoriali ottimali) del ciclo dei rifiuti a 6, ognuno coincidente con il territorio di ciascuna provincia; un altro proposto dall’Assessore al Bilancio Michele Pelillo che prevede l’approvazione, entro 30 giorni, da parte della Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, del Piano regionale delle coste e un altro emendamento, presentato da Donato Pentasuglia (PD), approvato a maggioranza con l’astensione personale di Losappio e dell’UDC, per facilitare il pagamento delle utenze relative all’uso dei pozzi con l’indicazione specifica del conto corrente postale regionale da utilizzare.
La commissione ha discusso lungamente in particolare su due articoli del ddl di assestamento: il 6 relativo ai titolari degli stabilimenti balneari e l’11 riguardante le società partecipate regionali.
In merito al primo punto ha avuto luogo, prima dell’inizio dei lavori della commissione, una breve e informale audizione con una rappresentanza sindacale dei titolari degli stabilimenti balneari, nel corso della quale è stata contestata la competenza legislativa della Regione,  oltre che una sproporzione tra le infrazioni previste nel ddl e le relative sanzioni. Dopo un articolato dibattito tra i commissari, l’Assessore Pelillo si è impegnato a puntualizzare, nella seduta del Consiglio regionale della settimana prossima in cui sarà licenziato il provvedimento, la tipologia delle 3-4 infrazioni più gravi che potrebbero essere commesse dai titolati dei lidi, per i quali prevedere la sanzione della decadenza dell’autorizzazione. Articolo, quindi, approvato a maggioranza con l’astensione dell’UDC e il voto contrario del PdL.
In relazione alle società partecipate della Regione con riferimento alla STP di Lecce che verrà ricapitalizzata per l’ultima volta dalla Regione quest’anno (dopodiché la stessa uscirà fuori dall’assetto societario della società di trasporti leccese), sia l’UDC che il PdL hanno chiesto con forza di prevedere un criterio di gradualità, onde consentire alla stessa società di porre in essere un Piano di rientro già formalizzato che punta al pareggio di bilancio per il 2013. Le opposizioni hanno richiamato anche la situazione del trasporto pubblico nella provincia di Lecce che non è assolutamente soddisfacente, oltre che l’esigenza di non penalizzare i 300 dipendenti della STP. L’Assessore Pelillo ha parlato di una scelta politica delle Giunta regionale molto condivisa e che l’intento dell’articolo è quello di evitare che la società sia costretta a portare subito i libri contabili in Tribunale . Anche questo articolo, infine, è stato approvato a maggioranza: PdL e UDC si sono astenuti.
Confermato il finanziamento di 9 milioni a favore dei Consorzi di bonifica (articolo approvato all’unanimità) che dovrebbero consentire, unitamente ad alcuni residui che il Settore Agricoltura – come ha detto l’assessore Pellillo – metterà a disposizione, di coprire le loro esigenze fino alla fine dell’anno.
Infine Giannicola De Leonardis (UDC) ha preannunziato la presentazione di un emendamento, nel corso della seduta del Consiglio regionale della settimana prossima, che riguarderà i dirigenti assunti nelle ASL in applicazione di una legge regionale del 2007 e che in quattro anni non sono stati ancora stabilizzati.