Dopo mesi di tensioni è caduta la giunta Venneri. Ben undici i consiglieri comunali di Palazzo Balsamo, che alle 10.45 hanno firmato davanti ad un notaio a Maglie, le proprie dimissioni, mandando di fatto Venneri a casa.

“L’Amministrazione Comunale di Gallipoli passa dal ribaltone al ribaltamento; quella stessa maggioranza pasticciata e priva di progetto politico che sostenne il Sindaco Venneri nel ribaltone, oggi si sfalda e le dimissioni di oltre la metà dei Consiglieri, ribaltano la poltrona del Sindaco e lo mandano a casa. Una vittoria per i cittadini a cui torna finalmente la parola”. E’ il commento del coordinatore provinciale del Pdl di Lecce, Sen. Cosimo Gallo, alla ‘caduta’ dell’Amministrazione Venneri a Gallipoli. “Tutti i nodi vengono al pettine  e oggi, come era fisiologico, il Sindaco scopre tutta la debolezza di una alleanza fatta solo per restare a galla e che teneva insieme, chissà con quali collanti, persino quel Pd che in campagna elettorale era stato opposizione. Una simile ammucchiata non poteva certo reggere di fronte alle responsabilità di gestione dell’Amministrazione e di Governo della Città. Per parte nostra – conclude Gallo – ora avvieremo una serena riflessione per dare a Gallipoli un Sindaco sostenuto da una maggioranza coerente e coesa, non intorno alle poltrone, ma nel portare avanti un serio progetto politico”.

 

“Finalmente!!!” Commenta così l’on. Vincenzo Barba. “Per la responsabilità politica che mi è dovuta e che mi è stata assegnata dai gallipolini e dai salentini tutti, sento la fierezza di aver contribuito a porre fine ad un inferno amministrativo che non poteva continuare oltre. Mi onoro di confermare che la notizia della caduta della Giunta Venneri è quanto di più cercato, voluto e auspicato dall’intera cittadinanza gallipolina che aveva bisogno di liberarsi dai fastidi di un vento sciroccale e dannoso per aprirsi al tonificante maestrale portatore di libertà e di buon governo.
Adesso sì che si è compiuta la “svolta epocale”, quell’abominevole ribaltone con il quale Venneri si era trovato a governare la città consegnandosi, mani e piedi, ai diktat del partito democratico che, pur di occupare sedie e poltrone, aveva tradito i valori e gli ideali della propria storia.
L’annus horribilis che ci siamo messi alle spalle è stato contrassegnato dall’incapacità di un primo cittadino che non ha pensato a governare, bensì a tenersi stretta la poltrona attraverso una rete di false promesse che gli si sono rivoltate contro nel momento della verità.
Venneri e il Pd vanno a casa senza aver lasciato lo straccio di un solo progetto utile allo sviluppo di Gallipoli. Della loro combriccola politica non resterà traccia e tanto meno ricordo; di lui non si scorgerà nemmeno l’orma.
La “Perla dello Jonio” ha bisogno di nuove motivazioni e di una guida seria dopo quella pessima e dannosa che, da oggi, abbiamo finalmente superato. Deleterio il tentativo di mal governo della Sinistra, scioltasi nell’abbraccio venneriano che era finalizzato solo e soltanto alla spartizione di ogni argomento della quotidianità. Una voglia di apparire, costi quel che costi, esclusivamente indirizzata all’occupazione di poltrone contorniate da velenosa gramigna. Siamo certi che i vari Palumbi, Marielli e Antonelle Greco dovranno pazientare per qualche altro decennio, consegnandosi al silenzio amministrativo, prima di pensare, anche per un solo istante, di poter tornare al governo di una città importante come la nostra, abdicando alla possibilità di proporsi, nei prossimi anni, come alternativi. Questa sì che è la svolta epocale!!! Saranno certamente puniti dai loro elettori per il tradimento dei valori e degli ideali che hanno avallato e realizzato.
La Gallipoli civile adesso è felice e i caroselli di auto che si stanno succedendo in città sono la manifestazione tangibile della voglia che avevano i cittadini di liberarsi da una sorta di tirannia sorda e autoreferenziale.”

 

“Oggi è stata scritta una ulteriore pagina nerissima nella storia amministrativa di Gallipoli. Ancora una volta sono stati gli interessi privati dei soliti noti a prevalere su quelli collettivi dei cittadini gallipolini.” Lo dichiarano Salvatore Capone e Luigi Natali. “Quella siglata oggi, davanti ad un notaio di Maglie, è una dichiarazione di guerra contro i gallipolini onesti, quelli che nonostante l’atmosfera da “terra di nessuno” che negli anni, e ancora oggi, certi “padri padroni” del PDL hanno scientificamente costruito, continueranno sempre a battersi per l’affermazione della legalità e del rispetto delle regole, in quella che vuole tornare al più presto ad essere la città bella, ma bella davvero.
Quando ci sono consiglieri comunali che, a distanza di pochi giorni, prima sottoscrivono lo strumento principe di un’amministrazione pubblica, il bilancio, e poi le proprie dimissioni dal consiglio, quella è la prova evidente che in queste ore un mercato si è svolto, assestando i suoi ultimi colpi, dopo quelli già maturati immediatamente prima l’approvazione del bilancio.
Ciò che consideriamo inquietante è che neanche l’ombra di una giustificazione politica ideale sia stata fornita a supporto di certe scelte. Per questo, considerato che non spetta certo a noi farlo, crediamo e speriamo che altri approfondiranno l’eventuale sussistenza di profili di illiceità in ciò che è successo.
Oggi viene fornita a tutti la migliore dimostrazione che in questi pochi mesi di governo cittadino il PD, insieme a questa Giunta, era riuscito, con l’azione amministrativa, con i provvedimenti messi in campo e con i progetti avviati, a toccare il nervo scoperto dei potentati che da troppo tempo oscurano il cielo gallipolino, prosperando nelle tante zone d’ombra create appositamente.
Oggi, il PDL e la Puglia Prima di Tutto, Caiffa, Padovano, Scariolo e Ferilli, hanno condannato la città di Gallipoli ad un anno di ingovernabilità e di assenza di politica.
A questo punto la speranza è che sia un commissariamento retto a restituire, per il momento, un po’ di luce alla città di Gallipoli. Nell’attesa che sia la stessa città a presentare il conto, fra un anno, ai suoi eterni nemici.
Il PD, con questa esperienza, ha voluto con coraggio e sofferenza tenere accesa la speranza della legalità e del buon governo a Gallipoli. Anche se la giornata di oggi, purtroppo, ci dice che probabilmente la nostra può sembrare una lotta contro i mulini a vento, noi del PD, insieme a tutti i gallipolini onesti ed a tutte quelle forze politiche che in essa si riconosceranno, ci faremo carico di rilanciarla.
Non ci stancheremo mai di combattere affinché il faro della legalità e del bene comune torni definitivamente a risplendere sulla città bella.”

La caduta a Gallipoli della Giunta Venneri – afferma l’ Avv. Antonio Barba –  insediatasi a seguito di uno scandaloso ribaltone che aveva fatto fuori il Pdl e le forze di centrodestra vincitrici delle elezioni per imbarcare lo sconfitto Partito Democratico, a mo’ di premio per essere stato punito dagli elettori…, può e deve intendersi come un atto di grande responsabilità civica.

Si tratta di una bella pagina della vita politica di una città importante come Gallipoli, dal momento che 11 consiglieri hanno rifiutato di tirare a campare per scegliere la strada libera del confronto con la comunità che sarà chiamata ad esprimersi e dare un governo forte e stabile.
Finisce qui l’esperienza targata Venneri un’esperienza che negli ultimi 12 mesi si è esclusivamente contraddistinta per l’incapacità di dialogare con la gente, arroccandosi su posizioni di chiusura e inascolto.
Deve intendersi come un monito quanto avvenuto nella nostra città, affinché tutti comprendano che tradire il mandato elettorale è cosa destinata a durare poco e ad infrangersi contro la forza delle idee che mai possono essere piegate dall’opportunismo fine a se stesso.