Con una nave di linea, partita questa sera dal porto di Brindisi e diretta a Patrasso, sono stati ricondotti in Grecia 23 extracomunitari giunti con un’imbarcazione sulle coste pugliesi di Marina di Andrano, vicino Lecce, il 3 giugno scorso.

Lo rende noto il Ministero dell’Interno, spiegando che l’operazione è il risultato dell’attività info-investigativa disposta dalla Direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, che appresa la notizia nella notte dello scorso 2 giugno, riguardante un’imbarcazione di colore bianco di circa 10 metri, che aveva lasciato in velocità l’isola di Paxos, sfuggendo al controllo della Guardia costiera ellenica, aveva allertato subito gli assetti aereo-navali che stavano pattugliando il tratto di mare antistante quel litorale, fornendo loro la descrizione del natante. In questo modo una vedetta della Guardia di Finanza ha potuto intercettare un gommone corrispondente alla descrizione ricevuta che, dopo un lungo inseguimento, è stato abbordato e fermato. Lo scafista greco, arrestato, ha confessato di aver poco prima sbarcato un gruppo di extracomunitari sulle coste leccesi. “La tempestiva riammissione dei 23 stranieri pochi giorni dopo il loro arrivo sulle coste italiane è l’effetto diretto dell’eccellente sinergia operativa tra la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere e le autorità di polizia della Grecia, impegnate quotidianamente nel contrastare l’immigrazione illegale via mare”, conclude il Viminale.

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