“Non solo la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici deve rimanere a Lecce, ma deve essere messa in condizione di essere operativa al cento per cento”. La vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca partecipa alla mobilitazione per “salvare” il presidio leccese e aggiunge un elemento in più alla vicenda.

“La battaglia contro la riorganizzazione della Soprintendenza non va solo nella direzione di impedirne l’accorpamento alla sede regionale, con relativo “vuoto” di competenze nel nostro territorio. Ma anche verso l’obiettivo fondamentale relativo all’operatività”.

“Dal 2004 alla sede leccese, seppure titolare formalmente e competente in materia, è stato impedito di operare al meglio a causa dell’esiguo numero di personale,  e della spola continua con il capoluogo di Regione a causa del fatto che  documentazioni, sezioni, parti di archivi, parte logistica in genere si trovano su Bari. E’ giunto, dunque, il momento di dare alla sede leccese la dignità che le compete, fornendole i mezzi e le condizioni che le consentano di operare a 360 gradi”, continua.

“Questo collegamento, questo importante cordone ombelicale con il territorio non va reciso, ma per contro fortificato e irrobustito, anche in considerazione del fatto che la gran parte dei beni storici, architettonici, paesaggistici e culturali si trovano proprio nel Grande Salento”, conclude l’assessore Simona Manca.    

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

quattordici − dodici =