“Il treno come vettore turistico e le stazioni come contenitori culturali”.  L’insolito connubio che sta sperimentando la Regione Puglia riparte con “Il  binario della cultura”, realizzato nell’ambito del programma “CreAttivaMente”.

l progetto prevede un itinerario turistico/teatrale in quattro tappe, che coinvolgeranno le città di Galatina, Campi Salentina sabato 25 giugno ore 21.00 , Locorotondo e Conversano, lungo le tratte delle Ferrovie del Sud-Est, per riscoprire luoghi, storie e  paesaggi. L’intero viaggio sarà scandito da rappresentazioni e performance teatrali. L’appuntamento di Campi Salentina, organizzato con il patrocinio dell’ assessorato alla cultura del comune nord salentino ed in collaborazione con la fondazione Città  del Libro, è per sabato 25 giugno a partire dalle ore 20.00. L’evento inizierà con la  presentazione del libro “Il mare perché corre” di Livio Romano e proseguirà  con lo spettacolo teatrale “Il sogno della baronessa”, a cura dell’associazione  culturale Fatalamanga.”

“Alla base dell’evento –spiega la presidente della Fondazione Città del Libro architetto Maria Novella Guarino- c’è la necessità di riappropriarsi di spazi come le stazioni Fse dimenticate e mai usate dalla cultura. Luoghi importanti ricchi di storia, passioni ed emozioni. Location utili ed ormai fondamentali per la promozione del territorio, portatrici di flussi turistici e contenitori unici ed originali di cultura e storia locale”. “La Fondazione e l’assessorato alla cultura di Campi –continua la Guarino- quindi non si sono fatta sfuggire l’occasione di patrocinare l’iniziativa e proporla alla città. Auspichiamo naturalmente un buon successo di pubblico e critica capace, sia di determinare un uso diverso ed insolito di questi spazi, favorendo un turismo alternativo”.  Mai come nell’ultimo anno, la fondazione ha proposto  diverse occasioni culturali, “proprio perché l’azione dell’Ente –conclude la Guarino- non può e non  deve limitare alla città del libro come evento, ma essere capace di  programmare e realizzare attività che siano capaci attirare interesse e quindi cultura”
“Lo spettacolo collegherà la  storia ‘locale’ della città di Campi con quella nazionale”.  “Un ‘collegamento’ avvenuto realmente verso la fine del 1400 –spiega Giulia Coluccci dell’associazione culturale Fatalamanga- fra il 1494 e il 1496, con la visita di Isabella Del Balzo, futura regina di Napoli, moglie di Federico, ultimo re Aragonese di ramo napoletano, prima che il sud diventasse vicereame spagnolo, per il battesimo, di cui fu madrina, del primo figlio di Giulia Palladini e Bellisario Maremonti. Un legame di amicizia fra Isabella Del Balzo e Giulia Palladini, la quale si fece fare una copia del poema poetico dedicato ad Isabella ‘Lo Balzino’ scritto da Rogeri di Pacienza che segui Isabella nei suoi viaggi da una corte all’altra prima di poter essere regina di Napoli” – conclude- . Manoscritto di pregio assoluto essendo stato commentato da Benedetto Croce e che oggi si trova a Perugia. Lo spettacolo riproporrà proprio questa storia, narrando di Bellisario Maremonti, dell’omonima cappella che si trova nella splendida chiesa campiense di Santa Maria delle Grazie; e poi ancora della congiura dei Baroni e della guerra fra Ferdinando I ed il principe di Salerno.

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