L’appuntamento referendario di domenica e lunedì prossimi – afferma il segretario provinciale Pd, Salvatore Cpone –  rappresenta un momento importante per la democrazia italiana. Una prova di maturità per i cittadini, che sono chiamati ad esprimersi su un’idea di futuro del paese.

Non si tratta di scegliere tra schieramenti politici, ma di esprimersi su questioni strategiche, quali l’acqua, l’energia e la giustizia. I cittadini non possono lasciarsi sfuggire un’occasione così importante.
Noi pensiamo che l’acqua rappresenti un patrimonio universale che non può essere regalato alla speculazione ed al perseguimento indisturbato del lucro.
È nostra ferma convinzione che un mix energetico che tenga in considerazione l’ambiente e la salute rappresenti un dovere verso le future generazioni, e che per questi motivi tale mix non possa prevedere l’utilizzo di una tecnologia costosa, pericolosa e ormai superata come quella prevista dal piano del Governo.
Pensiamo, inoltre che la legge, come sancito dalla nostra Costituzione e dal principio stesso della democrazia, debba rimanere uguale per tutti, mentre la legge sul “legittimo impedimento” introduce un’immunità assoluta  decisamente intollerabile in un paese civile.
Il 12 e 13 giugno gli italiani devono, prima di tutto, riappropriarsi della facoltà di decidere del proprio futuro.
Per il Partito Democratico votare 4 SÌ vuol dire mettere l’Italia sulla strada giusta verso un futuro equo e sostenibile, una scelta consapevole oggi per regalare uno splendido domani alle generazioni che verranno.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

1 × cinque =