Ieri i carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal GIP di Lecce a carico di Caputo Aristide, 33enne di San Cesario di Lecce,  ritenuto responsabile di aver commesso, tra il marzo e l’aprile 2011, tre rapine a San Cesario.

Questi i fatti. La sera del 24 marzo scorso un uomo, con il volto coperto ed armato di una pistola, minacciava la commessa della tabaccheria di via Dante 73, la quale terrorizzata gli  consegnava ben € 1.400 in contanti, l’incasso dell’intera giornata. Sul posto intervenivano immediatamente i Carabinieri della locale Stazione e del Radiomobile di Lecce, che iniziavano subito a raccogliere ogni elemento utile per le indagini.  
Dopo un paio di settimane, la sera del 4 aprile, venivano perpetrate altre due rapine in sequenza: la prima (intorno alle ore 20.00) nuovamente in danno della stessa tabaccheria, sempre da parte di un uomo travisato ed armato di pistola il quale, minacciando questa volta il titolare, si faceva consegnare € 1.000. Dalla coraggiosa reazione del commerciante ne nasceva una colluttazione e quindi la minaccia di “sparare” rivoltagli dal malvivente. L’uomo così riusciva  a dileguarsi a bordo di uno scooter. Immediatamente venivano informati i Carabinieri che si mettevano alla ricerca del rapinatore; dopo pochi minuti toccava all’Eurospin di via Sardegna. Qui il rapinatore “seriale” trovava sul suo cammino una commessa che, minacciata di pistola, si vedeva costretta a consegnargli ben € 700, per poi vedere l’uomo scappare a piedi. Intanto i carabinieri riuscivano a rintracciare lo scooter, risultato rubato poco prima in una via del paese. I sospetti dei carabinieri ricadevano sul 31enne, e nottetempo veniva perquisita l’abitazione del giovane, in esito alla quale venivano rinvenuti e sequestrati alcuni capi di abbigliamento compatibili con le descrizioni fornite dalle vittime. La conferma definitiva del bontà delle intuizioni la si aveva con l’estrapolazione dei filmati della rapina all’Eurospin.   
Su conforme parere della Procura della Repubblica di Lecce (Sost. Proc. dott. Guglielmo Cataldi) il GIP – stante l’evidente quadro probatorio – ha emesso un provvedimento cautelare a carico del CAPUTO, ritenuto colpevole di avere perpetrato ben 3 rapine, addebitandogli peraltro anche il furto del ciclomotore, sempre sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri.  

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