Qualche barlume di speranza si affaccia per le sorti del porto di San Cataldo, che necessita ormai da anni di una profonda riqualificazione, continuamente rimandata e oggetto di lunghe diatribe amministrative e comunali datate 2005.

Con una delibera del 1 giugno, si dichiara aperto il bando per scegliere la società che gestirà per 5 anni e migliorerà la zona del porto di San Cataldo con un’attenzione anche a quello di Frigole, con l’obiettivo di renderlo una meta di attracco per i turisti nautici.

 

L’amministrazione comunale ha ottenuto 6.500.000 euro di fondi dalla Regione Puglia, destinati allo sviluppo locale, stabilendo così la pubblicazione del bando che avrà scadenza il 31 luglio 2011. Nel frattempo ha già scartato le proposte di due società che si sono offerte di gestire la darsena di San Cataldo.

La prima, la San Cataldo Scarl è stata eliminata per incompletezza di documentazione, mentre la seconda, la Fices Spa Lecce, nel quale compare il nome di Piero Montinari e che aveva proposto di investire 16 milioni di euro, più i fondi provenienti dalla Regione, è stata considerata di “non pubblico interesse” per circostanze spiegate con “criticità riportate nella Relazione Conclusiva del Rup”.

L’amministrazione comunale pare invece prediligere al momento un’altra società, la Italia Navigando, che ha proposto di assumere la gestione e la riqualificazione del porto, erogando servizi e utilizzando per il momento soltanto la quota dei fondi regionali.

Italia Navigando, che è una società pubblica e quindi soggetta a normative e regole pubbliche, non ha ancora ottenuto la sub-concessione ma si è solo proposta, come ha tenuto a precisare l’assessore Gaetano Messuti. Partecipa al bando che è aperto a qualsiasi altro imprenditore che vuole investire in questo progetto proponendo delle migliorie che possano eguagliare o superare quelle di Italia Navigando.

Dopo la chiusura della gara, se non interverranno altri concorrenti allora la gestione della darsena spetterà alla società pubblica, la quale stilerà un programma scritto e completo dei passi che seguiranno per rendere San Cataldo un porto turistico e nel futuro anche un ricovero per le barche in inverno.

“E’ certamente un project manager strategico.” Afferma l’onorevole Loredana Capone. “Perché mira al potenziamento del turismo nel Salento. Realizzare una rete di porti turistici nel Salento è un valore aggiunto ad un posto che ha fatto del turismo uno dei motori principali dell’economia. I dati Istat ci dicono che il turista nautico spende il 60% in più di quello di terra ed è importante puntare anche su questi aspetti per una crescita ed uno sviluppo coordinato.”

Soddisfatto anche il Sindaco Paolo Perrone, che tiene a precisare che “per ora la proposta più appetibile è stata quella di Italia Navigando. Il nostro scopo è quello di rendere il porto di San Cataldo una meta turistica e un punto di riferimento anche per destagionalizzare le proprie vacanze. E’ per questo che alla società e a tutte quelle che vorranno partecipare al bando, verrà richiesto anche uno studio di fattibilità per muoversi verso i successivi passi che seguiranno la riqualificazione.”
Ora non resta che attendere il prossimo mese, quando il bando verrà chiuso e finalmente si decideranno le sorti di un porto che non merita lo stato di degradazione in cui versa e che per la posizione strategica in cui si trova – si pensi alle coste della Grecia, della Croazia e delle isole dell’Adriatico così vicine – può diventare un punto di riferimento per tutto il Salento.

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