Maggio, giugno, si sa, sono mesi in cui le coppie scelgono di sposarsi e, a proposito di matrimonio,  vi proponiamo la lettura di un simpatico libro dal titolo: “Sposati e sii sottomessa. Pratica estrema per donne senza paura”, in libreria per Vallecchi Editore.

Ne è autrice Costanza Miriano, nata 40 anni fa a Perugia ma vive a Roma. È  sposata, e sottomessa, almeno così le piace dire e ha quattro bambini, due maschi e due femmine. È  cattolica e dunque, quasi sempre di buonumore. È  giornalista RAI, al tg3. Avrebbe anche studiato lettere classiche, ma, visto che ogni tanto le viene il dubbio che l’aoristo passivo sia un insetto particolarmente mite, non sa cos’altro aggiungere al suo curriculum, se non che ha corso varie maratone, il che poi è venuto utile nel gestire una famiglia estrema. È  rappresentante di classe, ed esperta in multitasking, in grado contemporaneamente di: aggiornare il blog, colorare “nei bordi”,  correggere, male, un compito e bruciare uno sformato!
Nel libro sono riportate una raccolta di lettere esilaranti e originali di donne sposate o in procinto di sposarsi che chiedono all’Autrice consigli su come comportarsi in certi casi o sul perché gli uomini si comportino in un certo modo.
Costanza risponde in maniera molto semplice e amichevole, partendo dalla sua personale esperienza familiare, arrivando ad affermare che “l’uomo nel vestirsi diventa daltonico” oppure che “ha quello sguardo da cacciatore che potrebbe rivelarsi utilissimo se una beccaccia sfrecciasse in salotto, ma che lo rende totalmente inetto a reperire il burro nel frigo”.
Costanza Miriano scrive quindi di amore, matrimonio e famiglia. “Sposare un uomo e vivere con lui – scrive nel libro – è un’avventura meravigliosa. È la sfida dell’impegno, di giocarsi tutto, di accogliere e accompagnare nuove vite. Una sfida che si può affrontare solo se ognuno fa la sua parte. L’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza. La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio. Sta alle donne, è scritto dentro di loro, accogliere la vita, e continuare a farlo ogni giorno. Anche quando la visione della camera dei figli dopo un pomeriggio di gioco fa venire voglia di prendere a testate la loro scrivania”.
La “sottomissione” di cui parla non è quella di “lavare i piatti e fare le faccende di casa”. Viene ripresa innanzitutto dalla Lettera di San Paolo, ma che riguarda  un altro tipo di servizio: “Può significare – scrive l’Autrice –  accogliere le inclinazioni dell’altro, per esempio non organizzare una cena che a lui non va, oppure organizzarne un’altra che lui vuole. Cercare di indovinarne i desideri…”.
Un libro allora rivolto a tutti, non solo alle donne, ma anche a chi vuole mettersi in discussione e magari sorridendo. E inoltre la possibilità di continuare a dialogare con Costanza Miriano e con altri lettori o lettrici più o meno sottomesse, attraverso il blog http://costanzamiriano.wordpress.com/
E di spunti di discussione ne troverete tanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciannove − diciotto =