foto dal webStavano rientrando a casa, quando la Grande Punto sulla quale viaggiavano, all’improvviso, si è schiantata violentemente contro il muro di un’abitazione. Un urto fatale per Simone Petruzzo, 20enne, di Spongano, che, insieme al fratello gemello Andrea e ad altri 3 amici, due ragazzi ed una ragazza, tutti giovanissimi, rientravano da una serata trascorsa a Parma.

L’incidente, alle prime luci di domenica, è avvenuto all’altezza di Calerno, frazione di Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia. L’auto, dopo l’impatto, ridotta ad un cumulo di lamiere. Simone, che a Reggio gestiva un bar insieme al fratello, viaggiava sui sedili posteriori. All’origine della tragedia, probabilmente, un colpo di sonno del conducente, anche se non è escluso che chi si trovava alla guida avesse ingerito dell’alcol, questo quello che farebbero pensare le bottiglie di superalcolici ritrovate in auto.

I residenti, destati dallo schianto tremendo, hanno subito allertato i soccorsi, 118 e vigili del fuoco, che, giunti sul posto, hanno assistito ad una scena raccapricciante: enormi chiazze di sangue sull’asfalto ed i cinque ragazzi incastrati tra le lamiere. Purtroppo, per il 20enne di Spongano non c’è stato nulla da fare. Simone è deceduto sul colpo. Gravi, ma non preoccupanti, le condizioni del fratello e di due suoi amici, tutti trasportati con urgenza in ospedale. Più delicato, invece, il quadro clinico della ragazza, una 19enne, che è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. I carabinieri della stazione di Sant’Ilario hanno provveduto ai rilievi. Difficile stabilire chi si trovasse alla guida. I feriti, tutti in stato confusionale, non hanno dato elementi utili agli investigatori. I genitori della vittima vivono a Reggio insieme ai due figli gemelli; a Spongano, invece, vivono gli altri fratelli e le sorelle di Simone, molto conosciuto in paese. Ogni estate, infatti, rientrava nel suo paese d’origine, per godersi le vacanze.
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