Un anno fa uccise il figlioletto di appena due anni soffocandolo e poi tagliandogli la gola. Adesso, a distanza di un anno la moglie, insieme con la sua famiglia, ha deciso di chiedere a Gianpiero Mele, leccese 26enne, il risarcimento danni, pari ad un milione e mezzo di euro.

Nel corso dell’udienza preliminare che si e’ svolta questa mattina davanti al Gup Carlo Cazzella, i legali difensori del parricida, Angelo Pallara e Gabriella Mastrolia, hanno chiesto il rito abbreviato. Dal canto suo, la moglie del giovane, Angela Bolognese, si e’ costituita parte civile insieme ai suoi genitori.

L’udienza e’ stata aggiornata al prossimo 17 novembre. Una prima perizia psichiatrica ha confermato che, seppur confuso e alterato, Mele era in grado di intendere e volere. L’omicidio avvenne nella casa a mare di Torre San Giovanni, marina di Ugento. Marito e moglie in quel periodo stavano attraversando un periodo di crisi.

 

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