Si innamora follemente di una connazionale ventiduenne e la corteggia assiduamente, ma lei non ricambia e lui la rapina per gelosia, alla fine intervengono i carabinieri e fanno scattare gli arresti.

Si tratta di Andrei Cosmin Petrea, 20enne rumeno, accusato di stalking e rapina del cellulare, oltre che la denuncia per porto abusivo di arma bianca.

Quando lo hanno cercato, i Carabinieri lo hanno trovato seduto su un marciapiede del centro storico di Veglie, di fronte all’abitazione che ospita una sua connazionale ventiduenne.
Di quella bella ragazza bruna, in Italia da qualche tempo e attualmente impiegata come badante, a quanto pare il giovane Andrei si era follemente innamorato e, dopo averla conosciuta un paio di mesi fa, le aveva manifestato subito il proprio interesse.

Il suo desiderio di instaurare un rapporto sentimentale non era stato però corrisposto dalla donna, che ha opposto sempre dinieghi e richieste di esser lasciata tranquilla.

Ed è stato qui che sono cominciati i guai, sfociati in una denuncia dettagliata sporta dalla donna.

Stando a quanto dichiarato da lei, quell’interesse si sarebbe infatti via via trasformato in passione abnorme, condita da elementi tipici del repertorio: pedinamenti, insistenze sgradite, presenza frequente davanti alla casa della vittima, tentativi di convincerla a farlo entrare nell’abitazione con la minaccia di sfondare la porta d’ingresso.

E persino minacce di gesti estremi.

Il tutto condito da una gelosia che portava il 20enne a controllare gesti e abitudini della ragazza.

L’ultimo episodio, una manciata di ore fa: dopo l’ennesimo incontro, l’uomo pretende che la sua amata gli consegni il proprio cellulare, forse per controllare eventuali contatti intercorsi con altre persone.

All’ennesimo rifiuto, però, ecco la reazione violenta: afferra per i capelli la badante, la strattona facendola cadere per terra, la minaccia e le sottrae il telefonino, allontanandosi subito dopo.

A nulla sarebbero servite le urla e le richieste di aiuto della vittima che solo in serata ha infine vinto ritrosie e timori, riferendo tutto ai Carabinieri anche perché esasperata dal fatto che il suo persecutore si fosse appostato per l’ennesima volta davanti a casa sua.

Gli uomini della Radiomobile di Campi hanno così fermato PETREA, perquisendolo e trovandogli effettivamente addosso l’apparecchio cellulare sottratto, nonché un coltello a scatto con lama seghettata lunga ben 12 cm e di porto vietato.

Le ulteriori perquisizioni, estese anche al domicilio, hanno poi permesso di rinvenire anche un proiettile da pistola scacciacani e un attrezzo da offesa del genere “pugno di ferro”.
Per tutto questo l’uomo è stato arrestato e ora si trova in una cella di Borgo San Nicola.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 × uno =