Avrebbe abusato sessualmente della moglie di un amico e l’avrebbe costretta a non dire niente, ma alla fine la donna si rivolge ai carabinieri e scattano le manette. Si tratta di un cittadino rumeno di 39 anni, Vasile Robert.

L’uomo è già noto alle forze dell’ordine perché notato ad elemosinare presso semafori ed esercizi commerciali e in più occasioni coinvolto in episodi di disturbo.

Il 39enne è ritenuto responsabile dai carabinieri di violenza sessuale e minaccia perpetrate all’inizio di dicembre dello scorso anno nei confronti di una trentenne connazionale.
Tutto è iniziato i primi di gennaio quando la donna ha chiesto aiuto ai carabinieri, raccontando che il 39enne, uomo che lei conosceva, in quanto connazionale, approfittando dell’assenza temporanea del marito della donna, rientrato in patria, e del rapporto di fiducia che c’era, ha convinto la donna, riferendo degli inesistenti accordi con il marito, a seguirlo e dopo averla portata in una località isolata ha abusato sessualmente di lei costringendola poi, in un primo momento, a non sporgere denuncia altrimenti avrebbe fatto del male a lei ed a tutta la sua famiglia. Inizialmente la donna per paura non ha raccontato quello che era accaduto, ma quando l’uomo ha ripreso a minacciare la donna, allora si è decisa a ricorrere alle forze dell’ordine, e nella serata di ieri i carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti  del trentanovenne

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