Spaccio di stupefacenti è l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi di uno studente 19enne di Lecce, Matteo Miccoli, mentre il presunto complice,  D.I., altro giovane leccese , è stato denunciato a piede libero.

È accaduto nel corso della notte, quando i carabinieri, dopo un lungo servizio di osservazione in zona Santa Rosa, hanno bloccato una macchina con a bordo tre giovani. Le operazioni, coordinate dal Cap. Diglio, portavano al rinvenimento in auto di pochi grammi di marijuana, già confezionata e pronta per lo spaccio, ma tuttavia giustificata dall’uso personale dei ragazzi. I militari non hanno mollato la preda e, sicuri di quanto avevano individuato, hanno eseguito identiche perquisizioni presso le abitazioni dei giovani, sotto gli sguardi attoniti dei genitori svegliati la notte dai lampeggianti dei carabinieri. In casa di Miccoli sono stati trovati, ben nascosti, circa 200 grammi di marijuana, insieme a bilancini inequivocabilmente usati per pesare il narcotico per lo smercio: il tutto è bastato per motivare un provvedimento di arresto, condiviso con il PM di turno. Nelle altre perquisizioni, in specie a casa di D.I., è stato trovato altro stupefacente, in quantità molto ridotta, 3 grammi circa, che ne hanno determinato il deferimento a piede libero. Per il terzo ragazzo è scattata invece una segnalazione in Prefettura in qualità di assuntore

 

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