Sono passati circa due mesi- afferma l’avv. Alessandro Gallucci dell’ Aduc di Lecce –  da quando abbiamo rivolto il nostro invito all’amministrazione comunale leccese a prendere posizione in merito all’ordinanza antibivacco tutt’ora vigente nel capoluogo salentino.

Il motivo e’ molto semplice: in quell’occasione, in concomitanza dei festeggiamenti per la permanenza in serie A del Lecce, la polizia locale, da quello che ci risulta, non fece nulla per far rispettare quelle disposizioni. Ad oggi la situazione non e’ cambiata: basta fare un giro in citta’ nelle ore serali per vedere centinaia di persone sedute qua e la’ sui gradini delle chiese o sul parapetto dell’anfiteatro a bere una birra o a mangiare un gelato. Comportamenti vietati dalle norme vigenti. L’ordinanza antibivacco e’ un atto ingiusto, illegittimo ed inutile. Ingiusto perche’ vieta a prescindere da qualsiasi danno comportamenti usuali e del tutto inoffensivi. Illegittimo dato che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali i poteri dei cosi’ detti Sindaci sceriffo che hanno consentito la sua adozione. Inutile poiche’ i comportamenti illegittimi sono vietati da altre norme. Mantenerla in vigore rappresenta il classico esempio della concezione paternalistico-dispotica del potere pubblico: soprassedere su comportamenti normali ma illegali, salvo poi sanzionarli in modo arbitrario e senza alcun apparente motivo. E’ gia’ successo e sarebbe grave se riaccadesse. Una norma ingiusta va eliminata non ignorata. Al front office del Comune non si hanno notizie sulle intenzioni dell’amministrazione comunale in merito. Ci rivolgiamo, nuovamente, al Sindaco per chiedergli di eliminare immediatamente quell’ordinanza. Noi, nel frattempo ci autodenunciamo: abbiamo violato quella norma ingiusta e continueremo a farlo.

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