Trentacinque migranti, afgani, pakistani, e indiani, sono stati bloccati a Punta del Pizzo, a 10 chilometri a sud di Gallipoli dagli uomini della Guardia Costiera, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Singolare è risultata, non solo la scelta del punto di sbarco ma anche l’orario; invariato, invece, il mezzo scelto per il traghettamento: un’imbarcazione di lusso a vela, battente bandiera greca.

Gli immigrati, tutti uomini, hanno raggiunto la costa gallipolina a bordo di una barca a vela, il cui velista, liberatosi del carico umano ha ripreso il largo. Ma poco dopo e’ stato intercettato dai militari della Guardia Costiera di Gallipoli e dirottato nel porto jonico. Il natante e’ stato sequestrato, e lo scafista, un cittadino bulgaro,  arrestato.
Probabilmente, l’efficacia delle misure antimmigrazione, che hanno portato alla costante intercettazione, negli ultimi tempi, dei flussi notturni diretti verso il Capo di Santa Maria di Leuca, avrà indotto lo scafista ad optare per l’effetto sorpresa: ovvero sbarco in piena mattinata, in piena fascia oraria balneare e nel bel mezzo della località balneare più a la page di Gallipoli.
In totale 35 clandestini, prevalentemente di nazionalità afgana, e poi alcuni pakistani, iraniani e palestinesi, sono stati fermati a terra da personale militare dipendente dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Gallipoli, della Polizia di Stato e dei Carabinieri. I migranti, rifocillati e sottoposti ai controlli sanitari, sono stati trasferiti in pullman nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, dove sono in corso le operazioni di identificazione.

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