“Il problema dell’ammodernamento e del potenziamento dei trasporti in Puglia e nel Salento è legato allo sviluppo della rete sia ferroviaria che stradale e non certamente all’individuazione di questa o quella stazione di testa. L’ampliamento e l’eventuale spostamento della stazione ferroviaria capolinea non possono diventare una questione di campanile e, soprattutto, di cortile, visto che, insieme a Maglie, tante altre città

della nostra provincia, turistiche e non, si sono candidate ad accogliere la fermata terminal. Ogni città avrà le sue buone ragioni e i suoi buoni motivi per candidarsi: c’è chi ritiene di essere più baricentrico nell’area territoriale di riferimento, chi più turisticamente rilevante, chi più vicino al cuore industriale del Salento.
Siamo certi che gli enti preposti sapranno effettuare le valutazioni più adeguate compatibilmente alle risorse messe a disposizione.
Non dobbiamo, però, commettere l’errore di posporre l’ordine e il grado di importanza delle questioni che attengono alla mobilità sul territorio. Ed in ordine a queste, la scelta della stazione capolinea è l’ultimo dei problemi. Ciò che conta è la possibilità che bisogna offrire ai cittadini, ai turisti ed alle merci di muoversi con più sicurezza e con più velocità sul territorio salentino che, ad oggi, possiede buone arterie stradali unidirezionali, ma manca di una rete di collegamenti interni, anche di tipo ferroviario, che consentano il rapido spostamento da Gallipoli a Otranto, da Lecce a Leuca, passando per Tricase e Casarano.
Piuttosto che incartarsi in discussioni secondarie che scatenano le tifoserie e la curva di questo o quel paese, sarebbe il caso di far fronte comune per risolvere il problema della mobilità, così come abbiamo fatto presente il 29 marzo u.s. al Presidente Vendola, impegnando sia lui che l’Assessore ai Trasporti, Minervini, con un Ordine del giorno bipartisan ad utilizzare i finanziamenti stanziati nel Piano per il Sud per l’ammodernamento della linea ferroviaria Sud-Est.
È questo il confronto strategico che ci deve vedere protagonisti e non lo scontro di campanile o il mettere in atto argomentazioni strumentali. Il turista ed il cittadino chiedono servizi. A queste domande si può rispondere esclusivamente facendo sistema e non facendo melina con il pretesto di chiedere la decuplicazione di servizi che possono, invece, essere erogati, una sola volta, nella maniera migliore, nel posto più adatto e al prezzo più basso”.

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