“A partire dal 1 luglio è stato sospeso il servizio di parto-analgesia, il parto indolore, all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Noi – dichiarano l’ On. Teresa Bellanova e la Consigliera PD Paola Povero -avevamo già da tempo lanciato questo allarme anche con un’interrogazione parlamentare, rimasta senza risposta.

Si era già avviato un percorso per porvi rimedio, ma oggi questo percorso subisce un brusco stop a causa dell’avvicendamento, deciso dalla Regione, alla guida dell’ASL di Lecce.
Oggi, quindi, noi avanziamo alcune richieste, affinché al Fazzi si possa riprendere a fornire gratuitamente questo servizio alle partorienti.
Al nuovo manager della Sanità leccese, Dott. Valdo Mellone, chiediamo di procedere ad una verifica dei carichi di lavoro degli anestesisti in servizio nel nosocomio leccese, con lo scopo di procedere ad una riorganizzazione del lavoro che possa riconoscere a questo servizio un ruolo tra le priorità.
Alla Regione Puglia, chiediamo di trovare il modo per ripristinare quei fondi che in passato erano stati stanziati, per garantire la gratuità questa prestazione.
Al Ministero, infine, chiediamo che la parto-analgesia venga reintrodotta tra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), come l’allora Ministro Turco aveva fatto nel 2008, dai quali è stata esclusa a causa dei noti tagli lineari, cardine della filosofia tremontiana.
La tecnica del parto indolore è importante per due fondamentali motivi: da un lato riduce al minimo il dolore, dall’altro facilita il parto stesso perché lascia alla donna partoriente la possibilità di collaborare al suo espletamento. Per questo rappresenta un servizio, al contempo, di alta qualità e di civiltà umana.
Non vorremmo che a Lecce si tornasse a quel triste passato in cui solo le donne abbienti si potevano permettere il lusso del parto indolore.”

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