Carmiano. Aggrediscono più volte due giovani cittadine nigeriane rispettivamente di 28 e 29 anni,  ma vengono arrestati dai carabinieri e finiscono dritti in prigione. Si tratta di Oni Iybor, 31enne, e Osarinmwian Alex, 29enne, entrambi nigeriani, domiciliati a Bari.

Tutto ha avuto inizio alle 23 circa, quando le vittime stavano rientrando nel proprio appartamento, nell’immediata periferia della frazione di Magliano.

Quando però stavano per aprire la porta, da un balcone accanto, sono saltati fuori i due connazionali che le hanno aggredite, strappando loro le borsette e impadronendosi delle chiavi dell’appartamento: l’ipotesi più plausibile – corroborata dalle dichiarazioni delle ragazze – è che intendessero costringerle a farli entrare con loro, per poi proseguire la propria “opera”.

Le donne hanno però avuto la forza di divincolarsi e fuggire, lasciando nelle mani degli aggressori il momentaneo bottino: le borsette con denaro e telefoni cellulari, oltre proprio alle chiavi di casa.

Immediata la chiamata al “ 112” e altrettanto rapido l’intervento di una pattuglia Radiomobile, al cui arrivo le ragazze, che si erano nascoste nei pressi del loro appartamento, hanno tentato – con tutte le difficoltà e la concitazione intuibili – di descrivere l’episodio.

I militari hanno così deciso di effettuare un sopralluogo per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della vicenda e al rintraccio dei rapinatori.

Ma Oni e Osarinmwian non si erano dileguati, ma sono rimasti in attesa delle loro connazionali.

E come le hanno viste, incuranti della presenza dei Carabinieri le hanno di nuovo aggredite verbalmente e fisicamente, prendendo a pugni la più giovane e innescando una situazione caotica.

I militari hanno dovuto faticare parecchio per interporsi e far calmare la situazione; i due assalitori (peraltro assai prestanti fisicamente) alla fine sono scappati e Osarinmwian, in particolare, con indosso solo un paio di pantaloni e un accappatoio rosso sottratto a una delle donne.

Le ricerche sono state attivate subito ed estese a tutta Magliano e Carmiano, condotte anche da una pattuglia della Stazione di Carmiano.

Proprio quest’ultima ha avuto l’intuizione vincente: risultato vano il pattugliamento, gli investigatori si sono nuovamente appostati nelle vicinanze della casa delle rapinate.

Proprio qui – ennesima sorpresa – sono sopraggiunti di nuovo i due rapinatori, quando era da poco passata la mezzanotte.

Ed è scattata la trappola: fermati nel giardino antistante e perquisiti, i due avevano ancora addosso il denaro (circa 200 € in totale) e i cellulari sottratti.

Di qui la traduzione nella caserma di Carmiano e l’attivazione delle procedure di arresto, condotte con l’avallo del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Lecce, dott. Giuseppe Capoccia.

I due, ora detenuti preso la Casa Circondariale di Lecce, dovranno rispondere di rapina e delle conseguenti lesioni procurate alle ragazze, cui i sanitari hanno diagnosticato traumi e contusioni guaribili in 5 e 10  giorni.

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