“È dal 2008 che si susseguono annunci e belle parole, ma ad oggi della nuova sede della Questura di Lecce ufficialmente ancora non se ne sa nulla e nel frattempo la Provincia ha cancellato i lavori di manutenzione di quella attuale e i dipendenti continuano ad essere costretti a lavorare in condizioni che loro stessi definiscono invivibili”.

Queste le motivazioni che hanno portato la parlamentare PD, On. Teresa Bellanova, a interrogare Maroni per avere contezza sullo stato attuale dell’iter procedurale e i tempi effettivi di realizzazione della nuova struttura. “Già il 17 maggio 2008 – ricorda la Bellanova – gli organi di stampa locali annunciavano che entro tre anni si sarebbe dato corso al progetto della nuova sede della Questura di Lecce. Questa notizia sarebbe stata rinforzata nel corso dei successivi tre anni da dichiarazioni di alcuni esponenti di Governo in occasioni di celebrazioni ufficiali, quali ad esempio, la Festa della Polizia. Oggi apprendiamo, sempre e solo dalla stampa locale, che ci sarebbe il via libera da Roma per la costruzione della nuova Questura, che dovrebbe essere pronta entro due anni dalla firma del contratto. Intanto però, i lavori di manutenzione che la Provincia di Lecce, proprietaria dello stabile attualmente in uso alla Questura, aveva inizialmente previsto sono stati cancellati. Nel frattempo – prosegue la parlamentare, i dipendenti della Questura di Lecce, come riportato da un comunicato del Silp Cgil, continuano a vivere enormi disagi rivenienti dall’inadeguatezza dell’attuale sede della Polizia di Stato. Dal comunicato si legge, infatti che il personale sarebbe costretto a lavorare in ambienti invivibili per la scarsa igiene e per il caldo che ha procurato agli stessi e ad alcuni cittadini anche malori fisici. “Ricapitolando, quindi, il personale è condannato a sopportare queste condizioni invivibili per un lasso temporale che ad oggi pare ancora indefinito. Ritengo – conclude la Bellanova – che queste persone, lavoratori che continuano ad operare responsabilmente, abbiano tutto il diritto di avere almeno qualche certezza in più sulla durata effettiva della loro “pena”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

14 − uno =