“Salento in Festival” chiude in bellezza con straordinarie iniziative. Un week-end tutto da gustare: dall’arte contemporanea al teatro, dalle performance sempre tanto attese di Gigi Proietti all’incontro letterario d’eccezione con Fofi e Desiati, per concludere la rassegna estiva promossa e organizzata dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce

e realizzata grazie alla collaborazione con il Museo Maxxi di Roma, la Fondazione Ico “Tito Schipa”, l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia, il Comune di Lecce, la Camera di Commercio di Lecce e l’Accademia di Belle Arti.

Ecco, nei particolari, gli appuntamenti di domani, sabato 30 luglio.

Palazzo Gargasole, a Gagliano del capo, alle ore 21 , ospiterà l’inaugurazione della mostra “Artisti a Palazzo: Illuminazioni”, ideata e organizzata da Capo d’Arte, con il sostegno della Provincia di Lecce, del Comune di Gagliano del Capo, della Regione Puglia.

La mostra, che sarà visitabile fino al 25 agosto (dalle 20 alle 24, tutti i giorni, con ingresso libero), coinvolge sette artisti italiani (anche pugliesi) delle ultime generazioni e un artista tedesco, scelti dal curatore Ludovico Pratesi, critico d’arte del Venerdì di Repubblica e direttore del Centro di Arti visive Pescheria di Pesaro, dedicato all’Arte Contemporanea.  Dal 2009 al 2011 è curatore scientifico di Palazzo Fabroni a Pistoia.

Per la II edizione Capo d’Arte ha scelto il tema della luce nella terra d’Italia più a Est, dove per prima sorge il sole: la luce come linguaggio espressivo specifico dell’arte contemporanea in un contesto di grande suggestione, un edificio del XIX secolo appartenuto alla nobile famiglia Gargasole. Le opere di Francesco Arena, Mario Airò, Sara Ciracì, Flavio Favelli, Alfredo Pirri, Riccardo Previdi, Elisa Sighicelli saranno esposte al piano terra; il video di Tobias Zielony,  unico artista non italiano, proveniente dalla Germania, sarà visibile nella coffee house di Palazzo Daniele, di fronte alla sede principale. Le opere dei sette artisti inserite nelle suggestive stanze intorno al cortile, illustrano le diverse modalità formali, simboliche e concettuali della presenza della luce come elemento non casuale bensì costitutivo dell’opera stessa.

Capo d’Arte, associazione nata nel 2010, è formata da quattro professionisti legati dall’interesse per la valorizzazione culturale del Salento (Francesca Bonomo, Tiziana Frescobaldi, Francesco Petrucci, Mirko Pozzi) e si propone di promuovere l’arte contemporanea all’interno di spazi storici.

Sempre domani, appuntamento con il teatro a Villa Tamborino a Maglie. Alle ore 21 Tonio De Nitto con Compagnia Factory mette in scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare. Nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l’amore, lo confondono e giocano sotto un influsso magico. Ma che cos’è l’amore se non un incantesimo capriccioso? E poi ci sono strane apparizioni, creature indefinibili, siparietti musicali ed improbabili attori alle prese con un’altra tragicomica commedia.

Questo allestimento, con nove interpreti provenienti da diversi Paesi, nato all’interno di un progetto speciale di cooperazione delle regioni Puglia e Abruzzo con i paesi dei Balcani, è riallestito grazie al sostegno del progetto Teatri Abitati e di Terrammare Teatro e rientra nel cartellone della rassegna teatrale magliese “Chiari di luna”.

Sabato 30 a San Pancrazio Salentino e domenica 31 luglio, nel Fossato del Castello di Otranto, appuntamento alle 21.30 con Gigi Proietti in “Pierino e il lupo … e molto altro” di Sergei Prokof’ev.

Lo spettacolo è realizzato per “Salento in Festival” in coproduzione con Forum Eventi e in collaborazione con La Fondazione Ico Tito Shipa e il Comune di Otranto. Il direttore d’orchestra sarà Michelangelo Galeati. Voce narrante, Gigi Proietti.

Il pezzo di  Prokof’ev è considerato un banco di prova per molte star del teatro. Si tratta di un brano sinfonico scritto per spiegare a un pubblico prevalentemente infantile, sotto forma di favola musicale, l’importanza e la funzione che i vari strumenti musicali rivestono in un’orchestra, con l’aiuto di una voce recitante. La storia è quella di un audace ragazzino russo che, accompagnato da un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare un grosso lupo della steppa. Sarà l’inizio della festa musicale, tra realtà e fantasia.

Di grande interesse anche gli appuntamenti di domenica 31 luglio, serata conclusiva di “Salento in Festival”.

Da non perdere l’ultimo evento previsto nella sezione degli incontri letterari. Nella cornice di Palazzo Gallone a Tricase, alle ore 20, ci sarà Goffredo Fofi per parlare di “Ternitti”, l’ultimo lavoro del giovane scrittore pugliese finalista al Premio Strega 2011 Mario Desiati.

Mario Desiati, che sarà presente all’incontro, vive e lavora a Roma ed è il direttore editoriale della Fandango libri. Ha pubblicato, tra gli altri libri, Neppure quando è notte (peQuod, 2003), Le luci gialle della contraerea (Lietocolle, 2004), Vita privata e amore eterno (Mondadori, 2006, premio Paolo Volponi per l’impegno civile), Il paese delle spose infelici (Mondadori, 2008), da cui si sta realizzando un film.

Goffredo Fofi è protagonista della vicenda culturale italiana come saggista e come critico letterario, cinematografico e di costume, ma soprattutto come ideatore delle più importanti riviste che hanno caratterizzato la scena politica e culturale italiana per quasi mezzo secolo, dai Quaderni Piacentini a Linea d’ombra a Lo straniero.

Il romanzo è ambientato proprio nel Capo di Leuca e da qui la scelta di Tricase per presentarlo. “È il 1975. Mimì Orlando ha quindici anni quando è costretta a lasciare la Puglia dorata per seguire il padre nella grande fabbrica svizzera che produce lu ternitti: l’eternit, promessa di ricchezza per migliaia di emigranti. Per Mimì quelli al Nord sono gli anni del vetro, del freddo che ghiaccia le cose e le persone. Ma anche quelli della passione segreta per Ippazio, diciotto anni, tra le dita già corrose dall’amianto un fiammifero acceso nella notte per rubare uno sguardo, un istante d’amore”.

“Anni Novanta. Mimì è di nuovo in Puglia. Ha una figlia adolescente, Arianna, poco più giovane di lei. Ma accanto a loro non ci sono uomini, per Arianna non c’è un padre. Madre anticonformista e leale, compagna indomita per le sue colleghe in fabbrica e per tutti coloro che accompagna fino alla soglia dell’ultimo respiro roso dal mesotelioma da amianto, è una donna che sa parlare con le proprie inquietudini e paure ma anche – ascoltando le voci degli antenati che sempre la accompagnano – guardare al futuro senza piegarsi mai. “Ternitti” in dialetto significa anche tetto, e il destino vorrà che questa parola sia il sigillo di una vita intera: proprio su un tetto, finalmente a contatto col cielo, Mimì saprà riscattare la sua gente e forse anche il suo amore. La vicenda di un popolo tenace, la tragedia del lavoro che nutre e uccide, la meschinità di un uomo e la fierezza di una donna: tutto si compone con la semplice necessità delle umane cose in un romanzo luminoso e maturo”.

“Salento in Festival”, infine, farà tappa nel Capo di Leuca con “Ti racconto a Capo”. A partire da domenica 31 luglio, si svolgerà a Corsano (Contrada “Pozze”) la residenza teatrale “Hestia. Il Ventre dei Luoghi”, diretta da Ippolito Chiarello, nell’ambito del progetto “Ti racconto a Capo”.

Alla residenza parteciperanno 16 attori, danzatori e musicisti provenienti dall’Italia e dall’estero che svolgeranno un percorso di formazione nei luoghi e nelle piazze di Corsano. Per dieci giorni svolgeranno dei training teatrali in tutto il paese, nel corso dei quali gli attori si rapporteranno con la popolazione e si “approprieranno” degli spazi e delle piazze in modo da creare gli spettacoli finali. Ogni sera, a partire da domenica 31 luglio (ore 21.30), nella residenza si svolgeranno le “cene” aperte al pubblico con ospiti d’eccezione che, in un contesto conviviale e inusuale, immerso nella campagna salentina, narreranno una particolare  visione del Sud.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.