“Il sostanziale blocco del mercato delle angurie, a causa di psicosi internazionali del tutto indipendenti dalle accalarate qualità e salubrità dei nostri prodotti, sta determinando il tracollo di un settore di assoluta rilevanza nell’agricoltura, nell’occupazione e nell’economia in generale soprattutto della Puglia meridionale.

Lo spettacolo che ho verificato personalmente di grandi estensioni di terreno, decine e decine di ettari, nelle quali migliaia di angurie di elevata qualità stanno marcendo perché non conviene nemmeno raccoglierle è desolante, ed ancor più lo è il pensiero di imprese e famiglie il cui reddito è di fatto azzerato senza loro colpa.
A fronte di questa assoluta emergenza, tutte le istituzioni coinvolte dalla Regione all’Unione Europea devono fare la propria parte al fianco delle associazioni di categoria, nella comune ricerca e rapida attuazione di interventi che affrontino questa inopinata crisi e quantomeno ne mitighino i devastanti effetti.
A tal riguardo sosterrò ogni utile iniziativa, facendo mie le proposte emerse dall’apposito tavolo tecnico a cominciare da quelle di competenza regionale come ad esempio l’utilizzo dello strumento degli aiuti “de minimis”.

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