Un minuto di raccoglimento in memoria del quarantunesimo militare caduto in Afganistan, in ricordo dell’ex consigliere regionale e deputato del MSI Francesco Palo Liuzzi deceduto la scorsa settimana e delle vittime degli attentati in Norvegia sono stati osservati dal Consiglio regionale nella sua ultima seduta della sessione estiva.

Di “guerra che va ripensata” ha parlato il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna che ha poi ricordato la figura dell’ex consigliere Liuzzi, nativo di Crispiano e deceduto all’età di 80 anni e definito farneticanti ed inspiegabili le motivazioni che hanno condotto a perpetrare la strage in Norvegia.
Sul primo dei due punti previsti (un ordine del giorno sul declassamento dell’ospedale di Manfredonia a firma dei consiglieri Francesco Ognissanti, Pd, e Giandiego Gatta, Pdl, a seguire la riforma dello Statuto nella parte riguardante il numero dei componenti il Consiglio regionale), la mediazione del presidente Introna ha evitato che i proponenti il documento abbandonassero definitivamente i lavori in polemica con la mancata presenza in aula dell’assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore.
La sua assenza, infatti, ha impedito la discussione sull’ordine del giorno, ma non una serie polemica di interventi, oltre che dei proponenti l’ordine del giorno, anche di Ignazio Zullo, Pdl, (che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge risolutiva per i 530 tra medici e paramedici interessati dal blocco dei processi di internalizzazione), Francesco Damone (Ppdt) per il quale la chiusura degli ospedali sta causando ovunque gravi problemi e Franco Pastore (Misto-Psi), che ha definitivo come politicamente grave l’assenza di Fiore.
Con la mediazione del presidente Introna, il tema segnalato dai consiglieri Gatta ed Ognissanti ed allargato alle problematiche sanitarie rappresentate dal capogruppo Damone è stato recepito dall’assessore alle finanze Michele Pelillo, in rappresentanza del governo regionale.

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