Accorpare i comuni con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti, in Italia sono oltre 5mila su oltre 8mila, abolire le province, che costano ogni anno circa 16 miliardi di euro, istituire il Senato delle autonomie, portare a 315 il numero dei deputati e a 154 il numero dei senatori, ma anche il perfezionamento

della riforma sul federalismo fiscale, prevedendo nella Costituzione che la compartecipazione ai tributi erariali (e più specificatamente all’Iva) tenga conto delle imprese che operano in aree diverse rispetto a quelle in cui hanno sede legale. Sono questi alcuni dei punti del disegno di legge costituzionale presentato ieri alla stampa da Adriana Poli Bortone, presidente di io Sud, e Pasquale Viespoli, capogruppo al Senato di Coesione Nazionale – Io sud. Il provvedimento, se attuato, porterebbe a dimezzare i cosiddetti costi della politica e a prevedere il superamento del gap infrastrutturale tra Nord e Sud attraverso la “territorialita’ delle imposte”. “In tutto questo – afferma Adriana Poli Bortone – assistiamo invece a delle risposte insufficienti da parte delle regioni e in particolar modo della Regione Puglia, dove il tanto esaltato taglio di 10 consiglieri e’ una beffa assoluta specie se si considera chi volle l’aumento dei consiglieri a 70. Penso che per una regione come la Puglia 50 consiglieri siano sufficienti a garantire la rappresentanza territoriale”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

20 + 10 =