Comunicazioni urgenti sono state fornite al Consiglio regionale dal presidente Nichi Vendola in riferimento all’emergenza rifiuti in Campania, sulle conseguenze per la Puglia derivanti dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato una precedente sentenza del TAR favorevole alla stessa Regione

e che in definitiva consente di trasferire una media di 1300 tonnellate al giorno nelle discariche pugliesi di rifiuti provenienti dalla Campania, precedentemente sottoposti al procedimento di trito vagliatura che li assimila a quelli speciali.
Vendola ha chiesto all’intero Consiglio di trasferire in un ordine del giorno la preoccupazione per le conseguenze che la Puglia subirà dalla sentenza del Consiglio di Stato e dall’inazione del governo nazionale ad individuare una soluzione.
Tre i punti che il presidente ha chiesto al centro-destra di condividere nell’ordine del giorno la cui stesura avverrà in una pausa dei lavori consiliari, già preannunciata dal presidente dell’assemblea, Onofrio Introna.
I concetti cardine del documento riguardano la disponibilità della Puglia ad esprimere in tutte le forme possibili la solidarietà alla Campania alle prese con il problema dell’emergenza rifiuti; il dovere assoluto di estendere a tutte le altre regioni solidarietà e azioni concrete partendo dal dovere di appartenza ad una nazione comune ed infine il rifiuto da parte della la Puglia a subire una “solidarietà coatta” e dannosa per la salute degli stessi cittadini.
“Rifiuteremo i rifiuti” è stata la frase conclusiva dell’intervento con i quale il presidente Vendola ha fornito al Consiglio le sue comunicazioni da “presidente della Regione Puglia e non come leader politico di Sinistra e Libertà”, sciorinando cifre, offrendo una ricostruzione della vicenda che fa da cornice a quella che potrebbe “rendere incandescente il clima estivo e portare ad una legittima rivolta dei cittadini”.

 

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