Acquistavano false lauree od altri documenti contraffatti per avere i requisiti per iscriversi ad ordini professionali o per fare carriera. Adesso a 14 tra medici, assicuratori, odontoiatri, funzionari pubblici ed imprenditori residenti in varie regioni, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno notificato un avviso di conclusione indagini

con contestuale invito a rendere interrogatorio emesso dalla Procura di Vibo Valentia che coordina l’inchiesta avviata nel 2009. Tra gli indagati c’è anche una 49enne di Gallipoli, Antonietta Lucia Busi.

 

L’indagine e’ partita dopo una segnalazione dell’ordine dei medici odontoiatri di Vibo su alcune anomale iscrizioni di neolaureati. Tre nuovi iscritti, infatti, a distanza di pochi giorni avevano dato come residenza lo stesso indirizzo di S. Costantino Calabro. Cio’ ha portato gli investigatori a scoprire, nel piccolo comune del vibonese, una vera e propria stamperia di documenti nazionali e stranieri che venivano venduti in tutta Italia. Gli investigatori hanno accertato che, oltre alle lauree in medicina, venivano falsificati e venduti, per migliaia di euro, certificati degli esami sostenuti, abilitazioni professionali, certificati di residenza e diplomi di scuola superiore. Ad essere oggetto di acquisto erano soprattutto le lauree in medicina, economia, giurisprudenza ed i diplomi di scuola superiore.

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