Un grido d’allarme è pervenuto in questi giorni dagli operatori turistici dei lidi e degli stabilimenti balneari che hanno visto, dopo le violente mareggiate dovute al maltempo degli ultimi fine settimana, pressoché compromesse le rispettive economie turistiche.

 

Una conferenza stampa è stata indetta questa mattina dal presidente della Provincia Antonio Gabellone per discutere del problema. Il presidente lamenta una scarsa attenzione da parte della regione per quello che è il problema della criticità delle coste; soprattutto se dai progetti presentati dai comuni facenti parte del tavolo tecnico permanente , istituito dal presidente Gabellone per fronteggiare il problema, l’ammontare della cifra utile al risanamento delle coste è pari a 22milioni di euro . “Vorremmo che questo problema fosse almeno nell’agenda della regione –spiega Gabellone-  La regione non da tempi, segnali, non da ascolto, noi non sappiamo neanche se ci sono delle risorse. L’economia turistica salentina offre sicuramente più spunti: godiamo della bellezza dei nostri centri storici, di bellissime città, di forti tradizioni, vantiamo un’ottima enogastronomia, ma l’economia turistica si fonda in maniera essenziale sulle coste. Queste rappresentano un bene che dobbiamo salvaguardare a tutti i costi. Vorremmo una partecipazione più attiva dalla regione. Avremmo voluto interloquire con il presidente Vendola, ma sappiamo che i suoi impegni politici lo occupano molto, per questo abbiamo richiesto un incontro con l’assessore Amati, che speriamo avvenga quanto prima possibile.”

Nella lettera che il presidente ha inviato all’assessore Fabiano Amati si evidenziano due punti fondamentali: la necessità di un intervento tempestivo e di un completamento del quadro normativo di riferimento relativamente agli interventi consentiti sulla costa alta.

Le coste a maggiore rischio sono Castro, Otranto e Santa Cesarea Terme. “Si tratta di rischio di un crollo “ ci spiega Gianni Stefàno, assessore provinciale alla gestione del territorio, “ Noi notiamo una vera e propria stasi della regione nei confronti di questo grave problema – continua l’assessore- Dobbiamo sollecitare la regione, per far sì che vi sia un intervento tempestivo. Ci troviamo a dover fronteggiare un problema senza risorse e senza un aiuto. Abbiamo bisogno di capire cosa e in che tempi intende fare la regione.”

Presente in conferenza stampa anche il presidente della commissione consiliare Ambiente Francesco bruni, che si accorda all’intervento del collega Stefàno e aggiunge: “ Vorrei solo rafforzare una considerazione: dobbiamo fare atto alle spinte degli operatori che da anni si impegna nella diffusione di una certa sensibilizzazione del nostro territorio. Noi non vogliamo polemizzare, ma chiediamo semplicemente un momento di confronto con la provincia, da parte della regione, non per contemplare noi stessi, ma per avviare iniziative vere. Dobbiamo muoverci in punta di piedi per evitare allarmismi vari, ma dobbiamo muoverci in fretta.”